Ledaig 10y “The Spirit of Art” Valinch & Mallet

  • Scheda Iniziale :

Distilleria: Ledaig (Tobermory)

Imbottigliamento: Valinch & Mallet, The Spirit of Art Limited Edition, 2010- 2020, 10y, , ex-Sherry Butt Bota Punta / Bota No

Gradazione: 53,7 %

Prezzo: circa € 100

Pochi giorni fa i ragazzi della Valinch & Mallet hanno lanciato sul mercato una nuova collezione di whisky chiamata “The Spirit of Art”. Balza subito all’occhio il cambio del packging, una bellissima bottiglia nera con le incisioni color oro, stilosissima, dove sono state riprodotte sul retro le opere di alcuni artisti che hanno esposto alla “Crag Gallery” di Torino. Non contenti, hanno unito l’utile al dilettevole: in questa serie troverete anche i loro imbottigliamenti n°100 e n°101. Non male per essere sul mercato da pochi anni, no?
Bottiglie quindi bellissime esteticamente, ma a noi interessa il contenuto. Ebbene, cosa abbiamo oggi nel bicchiere?
Abbiamo un Ledaig finalmente a gradazione piena e maturato in botte di sherry. Già qua saremmo più che soddisfatti, ma c’è di più: il colore del whisky è pazzesco, come mai? Ci spiega Davide Romano della Valinch: “Abbiamo utilizzato un nostro legno che avevamo comprato anni fa. La botte già nei primissimi anni del 1900 conteneva sherry stravecchio”. Sì, ragazzi, è una botte di fine 1800, non è un errore di battitura. Un’occasione per bere la storia, veramente! Se vi state chiedendo cosa voglia dire “Bota Punta / Bota No” QUA troverete una rigorosa spiegazione. Ok, bando alle ciance, assaggiamo!

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  • Note di degustazione

Colore: cola (seriamente).

Naso: come da tradizione Ledaig, abbiamo tanti richiami del mare, ma non un mare pulito stile Bowmore, piuttosto, ecco, un porto di mare sporco (e anche mal frequentato). Quindi, oltre al sale marino, alle aringhe, alle alghe, abbiamo anche tanto ferro, paraffina, ruggine e acqua ragia. Il tutto è accompagnato da aromi di fichi bruciati, frutti di bosco, soprattutto more e ribes, mandorle, pepe e miele di castagno. Ha dei tratti che ci ricorda un buon alchermes. Il profilo è in perfetto equilibrio, non ci si stanca mai di annusarlo. Condiamo con del pepe e il whisky è servito. Il bicchiere vuoto profuma di balsamico e di tonnellate di caramelle di liquirizia purissima.

Gusto: è salato e vegetale all’inizio, come certe alghe che vengono servite nei ristoranti orientali. Poi però c’è un’esplosione pazzesca, tanto da ricordarci un rhum tropicale. Sicuramente è la castroneria della settimana, ma a noi va bene così! Quintalate di pepe nero e un bouquet di piante medicinali (eucalipto, noci, soprattutto salvia). Polpa di pesca e miele di castagno. Non manca il lato cattivo del Ledaig come cenere, rete da pesca e…Chiglia di nave arrugginita (what?). Bello grasso!
Anche in bocca quindi convivono le anime della botte e del distillato, perfetto!

Finale: non si esaurisce mai, sapido e tanninico con note di pesca noce, lampone e mora leggermente acidula. Fernet!

Abbinamento: se vogliamo rimanere in Spagna, vi consigliamo di provarlo con un bel chorizo, meglio non piccante. Noi invece l’abbiamo degustato con un cotechino alle lenticchie ormai fuori stagione: meraviglioso!

Commento finale: qua abbiamo un esempio di un matrimonio supervincente fra una botte estremamente attiva e un whisky dotato di un “certo carattere”. Per chiarirci meglio, se ci fosse stato un Highland Park al posto del nostro Ledaig, probabilmente il distillato sarebbe stato schiacciato dal legno (a tal proposito, vedrete un esempio concreto nella prossima recensione). Qua invece il tutto funziona veramente alla grande. Veramente buono! Se siete in caccia di uno sherry monster “über allen”, è un must buy! A noi è piaciuto tantissimo, ergo via al votone!

Voto: 9.2

p.s. grazie a Davide e Fabio per il generoso campione.

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  • Tasting notes

Color: burnt caramel 

Nose: classic Ledaig. Dirty marine notes, more or less the kind of smell you can feel walking along old docks: kippers, seaweed, rusty iron and paraffin. After some time we can smell notes of burnt figs and wild berries (blackberries, currants). Chestnut honey, almonds and a bit of pepper.

Mouth: salty and vegetal at the beginning, it then develops into a bouquet of fruits and medicinal herbs: peaches, black pepper, eucalyptus, sage. In the aftertaste it’s Ledaig all again: ashy, marine and rusty notes. So fatty!

Finish:  longlasting. A sapid and tannic note followed by an acidic hint of raspberry and blackberry.

Pairing: Chorizo or cotechino with lentils.

Final Comments: a lovely marriage of a very powerful cask and a strong whisky. We liked it very much!

Score: 9.2

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