Degustazione “Kilchoman 2017”

Giovedì 16 novembre, come sapete, abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare Peter Wills, figlio del proprietario di Kilchoman, Anthony Wills. E’ stato un evento di una portata non indifferente e infatti il locale traboccava di giovani virgulti assetati di conoscenza e sapere. Mi scuso fin d’ora con tutti coloro che non hanno potuto partecipare, ma non era rimasto neanche lo spazio per un capello. D’altro canto chi era presente penso proprio che possa confermare!

Kilchoman Range

Ad affiancare Peter come traduttore c’era Jacopo dei WhiskyFacile, mentre l’amico Giacomo, sempre dei Facili, ci aiutava gentilmente a riempire i vostri bicchieri. Grande disponibilità da parte dei colleghi bloggers o solo tanta voglia di bere? Ovviamente entrambe le cose, non prendiamoci in giro!
La serata è filata via liscia come l’olio, Peter è stato veramente gentile con noi, rivelandosi un ragazzo decisamente alla mano. Considerando poi che i whisky che ha portato erano anche buoni, non possiamo proprio lamentarci. Ma quindi cosa ci siamo bevuti?

100% Islay 7th Ed. : un finissimo torbato prodotto completamente su Islay. Questa settima edizione è una miscela di fresh e refill ex bourbon barrels della Buffalo
Trace distillati nel 2010 e imbottigliati nell’Aprile 2017 a 50%. Torbatura? 20 ppm, l’elegantone della serata!
Naso: eucalipto e mandarino. Sembra quasi un po’ spento al naso ?
Gusto:  buonissimo. Sensazioni di succo d’ananas e acqua di mare a braccetto. Toffee e fumo completano l’offerta. Molto fine, assolutamente non chiassoso.
Finale: salato e mandorlato!
Bravi ragazzi: se continuano di questo passo, il 100% potrebbe diventare un punto di riferimento. L’abbiamo servito con una ricotta affumicata di Guffanti: abbinamento molto interessante, un “fumo più fumo” dove i due prodotti si sono esaltati a vicenda.
Voto: 8,8

Machir Bay 46% : il whisky entry level della casa di cui avevamo già parlato in precedenza. Fumo, limone e torba (sui 45 ppm), l’abbiamo servito con il gorgonzola stagionato 255 giorni gentilmente affinato sempre da Luigi Guffanti, premiato come migliore d’Italia. Nonsosemispiego!
Voto: 8,5

Vintage 2009 46% : è un vatted di barili ex-bourbon first fill, refill bourbon
barrels e sherry oloroso distillati nel 2008 e 2009, e imbottigliato a Settembre 2017.
E’ l’OB più vecchio fin’ora realizzato dalla distilleria.
Naso: fumoso e avvolgente, crema con note di vaniglia , agrumi e legno fresco
Gusto: Possiede una torba intensa, leggermente piccante: sparando un’eresia, ma giusto per capirci, quasi di Ardbeghiana memoria. Molto dolce e ben cesellato.
Finale: lungo, speziato, quasi burroso con un pizzico di limonata fresca.
Anche con questo whisky il gorgonzola era da urlo, forse anche meglio che con il Machir Bay.
Voto: 8,7

Loch Gorm 46%: una edizione maturata solo in ex-botti sherry, che purtroppo era andata andata già esaurita prima ancora di iniziare la serata. Ringraziamo Maurizio che ce ne aveva tenute due bottiglie da parte per l’evento!
Naso: sporco, sporco, sporchissimo. Oltre agli elementi di frutta rossa tipici dello sherry ci sono non poche tracce di cenere, plastica, olio e solvente!
Gusto: coerentemente col naso, si avvertono praticamente le stesse note sporche. L’aggiunta di uvette, sale marino, cumino, caramello e buccia di arancia rossa lo rendono estremamente interessante.
Finale: medio, con ancora arancia e torba.
Quando il mare incontra la frutta rossa. Ah, se solo avesse avuto qualche grado in più!
Voto: 8,7

Single Cask finish PX 57% : parliamo di una selezione di Maurizio in persona! E’ un ex-bourbon first fill distillato il 2 Ottobre 2012, travasato per un finish di 6 mesi in un ex-sherry Pedro Ximenez e imbottigliato il 2 ottobre 2017 a gradazione piena. Apperò!
Naso: sembrerebbe poco alcolico. Inganna, non ti prepara per quello che sta per arrivare. Vaniglia e cioccolato bianco subito, mentre per sentire la torba occorre farlo respirare un attimo. Le note ufficiali parlano di canna da zucchero e in effetti c’è una parte vegetale e al contempo dolce. Per restare in tema, una nota di mojito buonissima!
Gusto: molto potente e deciso. Una intensa macedonia di frutta mista, con un fumo molto ricco e un deciso carico di spezie. Salsiccia caramellata e scorza di limone! Torba ne abbiamo? A secchiate, simile a quella del Vintage, meno piccante però.
Finale: avvolgente, pieno. Molto salato con una leggera punta tanninica. Ritorna il fumo del palato con un carico di frutta rossa.
Una ottima selezione, tanto per cambiare! Complimenti! Il single cask è stato servito con una fetta di panettone e un bicchiere di cioccolata calda dove poterlo intingere: amazing!
Voto: 8,8

A fine serata c’è stata anche la possibilità, dedicata ai feticisti del malto, di comprare una bottiglia e di farsela autografare da Peter in persona. Per la serie “ora o mai più” il povero Peter è stato preso d’assalto  peggio di una boyband ad un concerto di ragazzine.
La foto finale di rito era obbligatoria: sarà colpa dei buoni whisky, dell’ora tarda o delle troppe risate, ma non se ne salva uno!

serata

Vi ringraziamo ancora per aver partecipato così numerosi. Per l’annata 2017 direi che possiamo ritenerci soddisfatti, ne abbiamo combinate di tutti i colori.
Per l’anno prossimo tranquilli che ci stiamo già organizzando: decisamente non vi lasceremo a bocca asciutta, ci sono tante cose in ballo fra eventi anche in altri locali, feste, degustazioni con autentici top di gamma e altre cosette qua e là!
Vi salutiamo adesso e vi diamo appuntamento per la prossima recensione.
Spoiler: parleremo dell’Europa dell’est!

Davide & Sebastiano

P.s. sulla nostra pagina Facebook troverete le foto della serata, quelle pubblicabili almeno!

 

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Resoconto “Milano Whisky Festival 2017”

Sinceramente a questo giro non so bene da dove partire: ci sono così tante cose da dire e così tante emozioni da mettere per iscritto che mi sento ancora un po’ confuso. Se sarò prolisso o noioso (più del solito?!) portate pazienza, vi ruberò 5 minuti di lettura massimo!

festival

Quest’anno chi scrive si è ritrovato arruolato nell’esercito del bancone di Beija flor, storico importatore italiano di whisky, a dispensare saggezza (poca) e bicchieri (mai abbastanza!) a voi tutti. Posso proprio dire che Maurizio C. aveva messo su nei mesi prima una bellissima squadra: Jacopo e Giacomo di WhiskyFacile, Federico di Whiskysucks, Corrado, Gianni, la special guest Giuseppe alias il Bevitore Raffinato e il sottoscritto. Ce n’era per tutti i gusti insomma, guardate nella foto sopra di Marco Zucchetti che belli che siamo! Personalmente, posso dire come la fatica del lavoro sia stata abbondantemene ripagata dalle facce soddisfatte delle persone che abbiamo servito. Come avevo già scritto sul faccialibro, mi è solo spiaciuto non aver potuto dedicare a ciascuno di voi il tempo che meritavate. Sono venuti a trovarci bevitori occasionali, gestori di locali e tanti tanti amici. Non so cosa dirvi, se non un banalissimo grazie!
Parliamo ora delle bottiglie interessanti che sono riuscito a provare in giro per la fiera.

– stand Beija Flor: un sapidissimo Tobermory 21y, il mai abbastanza rimpianto Local Barley di Springbank, ma soprattuto un clamoroso single cask di Glendronach 25y, selezionato dall’importatore,  assolutamente fuori scala per eleganza e corpo.
– stand Valinch& Mallet: i 4 nuovi moschettieri Caol Ila realizzati con altrettanti finish differenti, un interessantissimo esperimento! E del Longmorn 28y e dello Springbank 21y a gradazione piena, ne vogliamo parlare? Ho anche provato un Clynelish sherry e un Ledaig imbottigliati da “Carn mor” molto, ma molto buoni!
– stand Whisky Gallery Bulgaria: una sola referenza, un Glen Keith 21 anni che si è rivelato uno Speysider purosangue ricchissimo di spezie e al contempo un campione di eleganza.
– stand Max Righi: un Bladnoch setoso e un Bowmore tropicaloso mi hanno stuzzicato non poco!
– stand Bar Metro: oddio l’imbarazzo della scelta! Un Ardbeg single cask di Signatory, Bowmore Bicentenary, Glenfarclas, Laphroaig storici in ceramica: datemi una cannuccia e mi renderete felice!
– stand di Narciso: Maccallan storici, serve aggiungere altro?

Parliamoci chiaro: ne ho viste veramente tante altre, ma purtroppo il fegato è uno solo e non si è ancora sdoppiato, anche se ci sto lavorando…poi dovevo guidare!
Una menzione a parte se la merita il nostro pasticcere Davide Steffenini con il suo panettone al whisky. In tanti siete venuti a fare i complimenti, possiamo quindi dire che sia piaciuto, e anche su ScotchWhisky.com pare abbia avuto successo. Scusate l’eccessivo entusiasmo, ma alla vigilia eravamo parecchio nervosi/agitati ed essere stati apprezzati ci ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo!
Solo una nota negativa: la pasticceria Dolce Mente ha fatto il tutto esaurito e il sottoscritto è rimasto a bocca asciutta. Vabbè, mi ero portato avanti con gli assaggi preparatori, lo ammetto, non disperiamoci troppo (sigh!). Restando parzialmente in tema, c’è qualcosa in ballo per l’anno prossimo, per ora non vi possiamo dire nulla, ma restate con le orecchie ben aperte!
Cambiando discorso, sono riuscito a conoscere il grandissimo Jim McEwan e uno(a) di noi ha partecipato alla sua degustazione. Come Jim, non mi dilungherò su cosa si sia bevuto. I 4 whisky presentati erano distillati che avrebbero messo in soggezione qualunque oratore, al contrario lui, con la sua personalità e conoscenza, li ha semplicemente sovrastati. Ha tenuto una conferenza entusiasmante e divertente (buono il “distillato” finale vero? Ehehe) dove i whisky erano solo un corollario. Giusto per: far passare in secondo piano un Bowmore 33y sherry non penso sia da tutti. Tanto per darvi un’idea.
Ora tocca ai ringraziamenti, cosa che quest’anno come non mai sento di dover fare.
Innanzitutto, un grazie a Maurizio per aver creduto in me, per avermi affiancato dei ragazzi fantastici e avermi permesso di fare un’esperienza decisamente formativa.
Un ringraziamento speciale va a Davide e Fabio della Valinch & Mallet che ci hanno fornito il Craigellachie e l’Heaven Hill per il nostro panettone. Se vi è piaciuto è anche merito loro, “sapevatelo”!
Giorgio d’Ambrosio: ogni chiacchierata con lui è a dir poco istruttiva e mi lascia dei ricordi bellissimi. Soprattutto l’avvertimento di smettere di chiamarlo “signor” Giorgio se non voglio che mi tiri le orecchie con le sue manacce. Giorgio, se mi stai leggendo: cercherò di ricordarmelo, promesso!
Una dedica a Salvatore Mannino, per la pazienza e la gentilezza che ha avuto con me. Lui sa a cosa mi riferisco, spero di rivederlo presto a Parigi.
Ai mitici Miroslav e Marko della Whisky Gallery Bulgaria, il cui calore mi ha colpito tantissimo (come il loro whisky del resto!).
Ho conosciuto Simon Murat, una delle menti, assieme a Davide Terziotti e Fabio Petroni, dietro al progetto del magnifico libro “My name is whisky”  : in pochi secondi ho capito di avere di fronte un grandissimo appassionato. Alla prossima degustazione sarai dei nostri, Simon!
Grazie a Elena M. che passava ogni tanto a spezzare il ritmo frenetico della giornata con un bel po’ di brio tutto femminile!
Per gli amici che sono venuti a trovarmi: spero che siate venuti per me e non per i whisky, ma tanto so di non dovermi illudere!  Non vi elenco tutti se no “fammo domani”, in ogni caso mi avete fatto un piacere immenso.
Il grazie finale spetta ovviamente agli organizzatori del MWF 2017, Andrea e Giuseppe: avete dato un notevole cambio di marcia rispetto alle precedenti edizioni. Se la prossima volta mi metterete anche un banco per le mie adorate aringhe affumicate e una finta vista mare, direi che sarete perfetti! Scherzo ovviamente! Un ulteriore grazie  per aver creduto nella pasticceria di Davide Steffenini e per aver dato la possibilità di partecipare ad un così importante evento.

Detto questo, due piccole anticipazioni: ci sentiremo a breve per il resoconto della degustazione con Kilchoman e per la prossima recensione di un imbottigliamento. Continuate a seguirci qua, su FB e ovviamente anche dal vivo!

Stay tuned
Davide & Sebastiano

Degustazione “Valinch & Mallet” 2017

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SOLD OUT – Bentornati a tutti ! Siamo pronti a partire con la serie delle nuove degustazioni whisky per l’annata 2017-2018. Ad inaugurare la stagione ecco il ritorno delle esclusive selezioni della ” Valinch & Mallet” ! Vi avevamo parlato di “serate didattiche” e così sarà: metteremo a confronto nel bicchiere whisky provenienti da varie parti del mondo.
Nel dettaglio avremo :
– dall’America Tullahoma bourbon 5y abbinato a mini hamburger con salsa barbecue e uovo di quaglia
– dall’Irlanda un sorprendente Cooley ex-sherry 14y servito con un cremoso a sorpresa
– dalla Scozia un seducente Craigellachie 10y
– per concludere, ancora dalla Scozia e per finire alla grande, ecco a voi Caol Ila 15y ex-sherry (sì, avete letto bene)
Come da formula collaudata abbiamo organizzato due serate ciascuna da 16 posti disponibili.
– La prima degustazione sarà Venerdì 29 settembre dalle ore 21.00 e avremo con noi Davide Romano, Co-Founder e Managing Director di “Valinch & Mallet”.
– La seconda serata sarà Venerdì 6 ottobre dalle ore 21 e sarà tenuta dal nostro Sebastiano Segalla.
Vi preghiamo di indicare a quale serata vorrete partecipare
Costo della serata : 28€
Vi aspettiamo, Davide R., Davide S. e Sebastiano

Milano Whisky Day 2017

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Scusate la lunga assenza da queste pagine, ma siamo stati veramente oberati dagli impegni. E’ ora quindi di recuperare e partiamo quindi dall’ultimo evento a cui abbiamo partecipato, ovvero il Milano Whisky Day 2017.
Per la prima volta eravamo dietro al bancone di un festival di whisky e ci sembra d’obbligo innanzitutto ringraziare Andrea e Giuseppe per l’occasione che ci hanno dato.
E’ stata una bellissima esperienza e devo dire di essermi divertito parecchio, anche grazie alla compagnia. Al mio fianco c’erano i WhiskyFacile, WhiskySucks, Uischi.it e tanti altri ragazzi che ci hanno aiutato a sbicchierare per voi. Eravamo divisi per “tavoloni”, ciascuno rappresentante una determinata zona della Scozia e a noi, nello specifico, erano toccate le Highlands.


Il resto della sala era occupato da importatori diretti del nostro caro distillato e notevole era la presenza anche dei whisky giapponesi, che, come il prezzemolo, non mancano mai!
Ho incontrato durante la giornata amici già visti in qualche altro festival e  soprattutto qualche lettore di questo blog: la cosa da un lato ammetto mi ha quasi imbarazzato, ma mi ha fatto un piacere che non avete idea! Grazie ancora!
Parlando di distillati cosa ho provato di interessante? Ve li elenco così, come mi vengono in mente:
– Caol Ila 15y sherry del MWF: torba e sherry, la goduria!
– Aultmore 15y di Cadenhead’s : tropico e sottobosco insieme, è una distilleria magari poco nota, ma che alle volte regala grandi soddisfazioni.
– Glenfarclas 15y e 17y: davvero servono parole?
– Glendronach 12y Sauternes: come sapete, non amo molto i wine finish, eppure per il sauternes faccio sempre eccezione.
– Kilkerran 8y a gradazione piena: secondo me meglio degli altri a 46°C, anzi decisamente, una bontà.
– Un Balvenie single cask da strapparsi i capelli, il che, nel mio caso, non è facile.
– Teaninich mi pare 21y  22y sherry (grazie Giorgio!) sempre di Cadenhead’s: mamma mia che bontà, liquirizia e crodino fusi benissimo. E’ stata anche la prima bottiglia che abbiamo finito al bancone, ahimè!

Detto questo, cosa dire? Esperienza formativa senza alcun dubbio, è affascinante cercare di capire cosa cerca la gente in un distillato e cosa gli può piacere, soprattuto quando queste cose alle volte non coincidono (!!).
Per finire, è d’obbligo un saluto alle nuove persone che ho conosciuto quel pomeriggio, sia del settore che non. Spero di rivedervi tutti al prossimo Milano Whisky Festival di novembre. Slàinte!

A presto!!

Roma Cocktail Week 3^a edizione

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Sappiamo che non fa parte del mondo del whisky, ma da appassionati, ahimè per il nostro fegato, anche di miscelazione non potevamo non segnalarvi questo evento che si svolgerà a breve a Roma. Dategli un occhio e fateci un saltino! 

Roma, 17, 18 e 19 giugno 2017
c/o Officine Farneto
(via dei Monti della Farnesina, 77)

Roma Cocktail Week
terza edizione

Con la direzione artistica di Massimo D’Addezio, 6 top cocktail bar di Roma, 5 scuole di bartending, oltre 50 drink creati per l’occasione, masterclass, abbinamenti drink-food, mostra mercato, sfide tra bartenter, il ‘barman per un giorno’, ma anche concerti e djset.

Si tiene a Roma, presso le Officine Farneto (via dei Monti della Farnesina, 77) il 17, 18 e 19 giugno 2017 la terza edizione della Roma Cocktail Week, progetto nato dal format Spirits, ideato e curato da Nufactory in collaborazione con Smash eWoow e con la direzione artistica di Massimo D’Addezio, uno dei più grandi barman italiani. Il programma completo del festival al sito ufficialewww.spiritsevent.com

Un grande evento – il primo grande festival a Roma dedicato alla cultura del bere bene e all’arte della miscelazione – che prevede un’offerta vasta ed eterogenea:sei top cocktail bar, 5 scuole di bartending, oltre 50 drink creati per l’occasione, masterclass e degustazioni, abbinamenti drink-food, sfida tra scuole di bartending, il ‘barman per un giorno’, concerti e dj set fino a notte inoltrata. Novità di quest’edizione della Roma Cocktail Week sarà la mostra mercato, uno spazio dedicato all’esposizione e vendita al pubblico. Grande attenzione verrà rivolta al ‘bere responsabile’: far crescere la cultura e la conoscenza del ‘saper bere bene’ è infatti uno degli obiettivi della Roma Cocktail Week, evento dedicato al consumatore e rivolto a un pubblico eterogeneo, dai semplici curiosi agli amanti dell’arte della miscelazione di qualità.

Sei tra i migliori cocktail bar e speakeasy di Roma saranno ospitati per la produzione di loro cocktail e creazioni. I relativi Bartender leader, rappresentanti del top della mixology romana, creeranno drink list specifiche per la Roma Cocktail Week e ogni bar sarà specializzato in una linea di prodotto, nell’ottica del ‘tailor made’ e della sperimentazione, dalla vodka al gin, passando per vermouth, tequila e whisky & rum. Ospiti della manifestazione saranno quindi le migliori scuole di Roma per barman professionisti. Ad accompagnare la ricca offerta dedicata al beverage, la Roma Cocktail Week presenterà anche un’area food con proposte culinarie studiate per soddisfare per tutti i gusti. La domenica invece è prevista una cena gourmet con una special guest chef di uno dei ristoranti più interessanti di Roma che preparerà in esclusiva per il festival il menù abbinato a una drink list speciale (l’accesso avverrà solo tramite prenotazione).

La gara tra scuole di bartender si svolgerà nel bar centrale della location e sarà una sfida basata sulla valutazione del comportamento e del modus operandi dei bartenders durante i due giorni. I criteri che guideranno i giudici nelle valutazioni saranno dettati dal rispetto della filosofia di un bar e dei propri barman: il riguardo nei confronti del cliente è al primo posto e il bere responsabile deve guidare gli intenti professionali.

In un’area dedicata sarà possibile – previa prenotazione – diventare Barman per un giorno’, l’occasione per apprendere i segreti del mestiere del bartender in una mezz’ora di lezione individuale. Professionisti del settore terranno – sabato 17 e domenica 18 giugno – delle lezioni dedicate alla presentazione di un prodotto scelto e proposto attraverso la preparazione di diversi cocktail. A differenza di altre masterclass, queste non saranno rivolte unicamente a esperti del settore, ma anche al pubblico meno esperto che potrà degustare i prodotti oggetto della masterclass. La giornata di lunedì 19 giugno, invece, sarà interamente dedicata al trade, realizzata in collaborazione con BlueBlazer, con grandi ospiti internazionali, rivolta solo agli addetti ai lavori, con master al mattino e al pomeriggio forum di approfondimento e una tavola rotonda con tutti gli operatori delle aziende coinvolte. Ospite di spicco della giornata, William Drew, icona della critica gastronomica ed editore del ’50 Best Restaurants, che lo scorso anno decretò l’Osteria Francescana di Massimo Bottura il miglior ristorante del mondo.

Il direttore artistico – Massimo D’Addezio

Massimo D’Addezio nasce in una famiglia di ristoratori e prosegue sulle stesse orme specializzandosi nell’arte della miscelazione arrivando a gestire un suo locale fino al 2000, quando decide di intraprendere l’avventura dell’apertura dell ‘Hotel de Russie, che nei piani originari sarebbe dovuta essere un’esperienza di tre anni al massimo ma il divertimento è stato tanto e tale da farlo rimanere al timone dello Stravinskij Bar per più di tredici anni creando un ambiente cosmopolita e totalmente indirizzato all’internazionalità. Nel 2006 viene premiato con lo Stravinskij Bar come miglior Hotel Bar d’Europa.Nel 2008 è stato premiato da Havana Club come miglior Bar Manager d’Italia per la guida dei ristoranti dell’Espresso. Nel 2009 riceve a Las Vegas il premio di Virtuoso Travel come Best Hotel Bar in the World. Dal 2005 ad oggi  è presente sulla guida dei bar del Gambero Rosso come uno dei migliori barman in Italia. Nel 2014 apre uno nuovo concept bar “Co.So. Cocktail & Social” cocktail bar basato sulla cura della qualità del servizio e sulla scoperta da parte del cliente, di un modo di bere moderno e fuori dagli schemi. Nel 2016, il suo progetto “Chorus Café” di Roma, partito a gennaio del 2015, entra nella classifica di Condé Nast come uno dei nove migliori bar del mondo. Massimo negli anni si rende protagonista all’interno di Gambero Rosso Channel, della creazione di contenuti televisivi sul mondo degli spirits e della miscelazione, tra questi il programma Spirits – I Maestri del Cocktail.

Partner di promozione del festival sono SMASH e Woow, giovani realtà che in poco tempo sono riuscite ad affermarsi nel panorama musicale e della nightlife romani, godendo di un notevole seguito.


Orari:

Sabato 17 giugno – dalle 16.00 alle 04.00

Domenica 18 giugno – dalle 16.00 alle 23.00

Lunedì 19 giugno (brand day – giornata dedicata alle aziende) – dalle 14.00 alle 18.00

Prezzi:
Biglietto singolo: 6 euro
Abbonamento per due giorni: 25 euro (comprende anche: 2 cocktail e una consumazione food, non comprende la serata di domenica con djset)

Per maggiori informazioni:

www.spiritsevent.com
www.facebook.com/RomaCocktailWeekOfficial
www.instagram.com/romacocktailweek
tel. 06 70614597

info@nufactory.it

 

Ufficio Stampa

Carlo Dutto

cell. +39 348 0646089
carlodutto@hotmail.it

Spirit of Scotland 2017

spirits

Da un pò di anni a questa parte c’è un evento a marzo che ogni vero appassionato di whisky non deve lasciarsi scappare : parliamo dello “Spirit of Scotland”!
Vi riportiamo qua di sotto tutti i dettagli, prendete appunti mi raccomando!

Roma, 4 e 5 marzo 2017
c/o Salone delle Fontane all’Eur
(Via Ciro il Grande, 10)

Sesta edizione di Spirit of Scotland – Rome Whisky Festival: appuntamento per appassionati, neofiti e professionisti del whisky con eventi, degustazioni, masterclass, seminari sulla mixology, ospiti internazionali, cocktail bar, tornei tra bartender, area gourmet e tanto altro

Si tiene a Roma, sabato 4 e domenica 5 marzo 2017, presso il Salone delle Fontane all’Eur (via Ciro il Grande, 10) la sesta edizione di Spirit of Scotland Rome Whisky Festival, il più importante festival di settore italiano. Programma completo al link www.spiritofscotland.it

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mperdibile appuntamento per tutti coloro che vivono il mondo del whisky, Spirit of Scotland – Rome Whisky Festival è un evento ricco di eventi, degustazioni, masterclass, seminari sulla mixology, incontri affidati ad esperti del settore con l’obiettivo di creare appuntamenti ad alto contenuto di “single malt”. Il tutto con la direzione artistica di Andrea Fofi, affiancato dai due whisky consultant, Pino Perrone e la scozzese Rachel Rennie. La scorsa edizione di Spirit of Scotland – Rome Whisky Festival ha attratto oltre 4mila visitatori, appassionati e neofiti e riunito operatori ed esperti nazionali e internazionali, con oltre 200 brand presenti, 10 masterclass, 5 seminari mixology e 10 guest internazionali del settore presenti.

La sesta edizione 2017 presenterà masterclass di brand quali Isla of Jura e Dalmore. Tra gli ospiti del mondo della miscelazione, che terranno un seminario, figurano Erick Lorincz, Head Bartender dell’American bar del Savoy Hotel di Londra; Filippo Sisti, barman di Carlo Cracco e bartender internazionale; Fabio Bacchi, bartender, bar manager e fondatore ed editore del magazine specialistico BarTales e i bartender dell’Oriole cocktail Bar di Londra, capitanato da Luca Cinalli e Gabriele Manfredi. Altro seminario previsto, Mezcal Vs Whisky(ey), che vedrà in una sorta di scontro a quattro rispettivamente Roberto Artusio eCristian Bugiada dell’Agaveria La Punta da una parte e Antonio Parlapiano del Jerry Thomas e Pino Perrone dall’altra. Il Festival darà la possibilità di degustare whisky provenienti da Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Giappone e anche whisky prodotto in Italia. Nella giornata di sabato 4 marzo si terrà la Balan & Partners Mixology Contest, torneo ad eliminazione diretta in cui 8 bartender selezionati da una Giuria di eccezione, tra coloro che avranno inviato la propria candidatura, si contenderanno il titolo a suon di cocktail. Gli 8 bartender si sfideranno proponendo delle preparazioni realizzate utilizzando distillati presenti a Portafoglio Balan combinandoli con ingredienti di loro gradimento. Primo Premio di mille euro al primo classificato.

Tra i cocktail bar dell’area mixology che presenzieranno: Jerry Thomas Project; Argot; Freni & Frizioni; Madeleine; Propaganda e Litro. All’interno del salone sarà allestito uno spazio dedicato alle bottiglie vintage e rare portate da un collezionista e amatore del settore che ha lavorato anche a Londra per Whisky Auction. In occasione del Festival verrà presentato come ogni anno il nuovo imbottigliamento ufficiale in serie limitata, di Spirit of Scotland – Rome Whisky Festival, che sarà naturalmente in vendita presso lo shop. Non solo drink al festival: è prevista anche un’area gourmet e degli abbinamenti con il whisky, dalle ostriche al salmone scozzese, dal cioccolato all’haggis, con la ricostruzione di un vero e proprio pub in stile scozzese con tanto di spine.

 Spirit of Scotland – Rome Whisky Festival nasce nel 2012 grazie alla passione per gli eventi di uno dei due fondatori, Andrea Fofi e per quella del whisky da parte dell’altra,Rachel Rennie ma soprattutto per la mancanza a Roma di un evento sul mondo del distillato. Oggi la compagine è allargata con l’arrivo di Pino Perrone,Emiliano CapobiancoAndrea Franco e la manifestazione è cresciuta in modo esponenziale, al punto tale da poter essere annoverata tra i Festival internazionali di maggior rilievo.


La sesta edizione di Spirit of Scotland – Rome Whisky Festival è realizzata grazie alle
partnership di: Visit Scotland (Ente del Turismo Scozzese) – Partner Istituzionali Italia / Scozia; Italian Chamber of Commerce for UK – Partner Istituzionale; Glencairn Glass – Glass Official Partner; Tiuk Travel – Travel Agency Partner.

 

Biglietto:
Intero: 10 euro – da diritto al bicchiere serigrafato del Festival, alla racchetta porta bicchiere e alla Guida

Ridotto: 7 euro – per accompagnatori che non bevono o per i bambini sopra i 12 anni e non prevede le upgrades del biglietto intero.
Le
degustazioni saranno a pagamento e il sistema sarà quello dei gettoni del valore di 1 euro ciascuno. Il prezzo di ciascuna degustazione sarà a discrezione di ciascun espositore.


Per informazioni:

www.spiritofscotland.it

info@spiritofscotland.it
tel. 06 50081251

Ufficio Stampa:

Carlo Dutto
carlodutto@hotmail.it
cell. 348 0646089

Come vedete i ragazzi de Roma hanno lavorato bene, sarebbe un peccato mancare!
Noi purtroppo per motivi di lavoro (&$£$!!%)  non avremo modo di esserci, MA se qualcuno trovasse delle belle samples di whisky da farci avere per consolarci, beh…non ci tireremo di certo indietro!

Resoconto Milano Whisky Festival 2016

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Alla fine è passato anche lui, il tanto atteso MWF 2016: come è andata alla fine? Oltre ogni aspettativa!
Siamo arrivati all’ora di pranzo in tempo per la degustazione del maestro Giorgio D’Ambrosio, che ha presentato alla platea il frutto di 50 anni di lavoro nel settore. Esser lì era come essere con un gruppo di amici che si era trovato assieme a bere, e solo questo valeva il prezzo del biglietto. Se poi aggiungiamo che abbiamo bevuto dei distillati a dir poco eccezionali, vabbè ci siamo capiti, no ?
Finita la degustazione, ci siamo catapultati nell’ampio salone del Marriott Hotel e…Si dia l’inizio alle danze!
Subito ecco il banchetto di Andrea Ferrari di “Hidden Spirits”, su cui facevano bella mostra di sè, davanti agli imbottigliamenti, gli altissimi voti che la “Whisky Bible” 2017 di Jim Murray aveva loro conferito. Ma noi lo sapevamo già che Andrea era bravo, mica avevamo bisogno che Jim ce lo venisse a dire, no ? Grandi il Ben Nevis e il Linkwood!
Poi è stato il turno di Davide Romano e Fabio Ermoli, alias Valinch & Mallet, bellissimo stand con grandi imbottigliamenti! Degni di nota i nuovi Caol Ila 15 Sherry e Blair Athol 21y sempre sherry…e qualche chicca di cui parleremo presto, stay tuned!
Che dire del bancone Beija Flor? Nonostante la presenza di loschi figuri, come Federico di WhiskySucks e i Facili Giacomo&Jacopo, è sempre un luogo dove è un piacere fermarsi! Highland Park 30y, Littlemill 24y, Kilchoman for Beija e chi più ne ha più ne metta…da sballo.
Ed ecco Whisky Club. Probabilmente Claudio Riva si droga per essere sempre così attivo, per fortuna il suo staff portava conoscenza e calma al suo stand. Fra gli imbottigliamenti, Clynelish che è sempre una certezza, come anche un notevole Glendronach 12y già recensito su queste pagine! E il loro Balblair….yum!
Un saluto al caro Angelo Corbetta, che era al banco della Compagnia dei Caraibi, sempre simpaticissimo e dispensatore di autentiche chicche, come un Balblair sherry che ho condiviso con l’assetato Giorgio Micheletti di Uishi.it.
Ringrazio tantissimo Emanuele Pellegrini, per averci consigliato dei grandi drams di Adelphi che conto di sbevazz….testare poi con calma nella quiete domestica. Certo che quel Mortlach 30y sembra veramente notevole!
E poi eccolo in fondo…il Bar Metro, dove ho lasciato cuore (mai abbastanza) e soldi (anche loro!). Cosa dire? Giorgio e Franco hanno aperto dei veri pezzi da 90, impossibile veramente elencarli tutti. Citiamo giusto per dovere di cronaca Ardbeg il Cavaliere, Bowmore Bicentenary, Oban 32y…Direi che ci siamo spiegati bene, no? Ad affiancare i due anfitrioni c’erano gli evergreen Paolo e i due Riccardo. Super team per super bottiglie!
Da bere, oltre ai whisky, non posso non citare il vero aceto tradizionale di Modena di Mirco Casari. Mirco, gentilissimo, ci ha spiegato le varie tipologie di aceti e come degustarli : ragazzi dategli un occhio, assolutamente niente a che vedere con certo prodotti industriali!
Infine un grazie a mia moglie che, oltre a sopportarmi mentre saltellavo da uno stand all’altro, mi ha soprattuto permesso di tenere nella sua borsa tutte le samples che avevo!
Regalate sempre borse giganti alle donne, potrebbero tornavi utili!
Giuseppe, alias Il Bevitore Raffinato, se mi stai leggendo, te lo prometto: l’anno prossimo riproviamo a fare la foto insieme col kilt!
Ora basta fare gli spiritosi (!) e torniamo seri. I visitatori sono stati circa 4500, evidentemente ciò che è stato seminato negli anni precedenti sta dando dei frutti, e che frutti! Un doppio complimento agli organizzatori Andrea Giannone e Gervasio Dolci Giuseppe è d’obbligo.

Qualche foto dell’evento le trovate nella nostra pagina FB, la maggior parte sono sulla pagina ufficiale del Milano Whisky Festival.
Prima di salutarvi, segnatevi le date per l’anno prossimo mi raccomando, ovvero:

25 febbraio 2017 MILANO WHITE SPIRITS FESTIVAL
1 aprile 2017 MILANO RUM FESTIVAL
27 maggio 2017 con il MILANO WHISKY DAY

Noi ovviamente ci saremo, non mancate!