Hibiki 17y 2014

Scheda Iniziale :

Distilleria: Suntory

Imbottigliamento: Hibiki 17y

Gradazione: 43%

Prezzo: circa € 130

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In attesa del resoconto della serata di degustazione con “Milano Whisky Festival”, stappiamo una bottiglia di Hibiki 17y che la sorella di chi scrive ha portato gentilmente in Italia. Parliamo di un blend prodotto dal colosso Suntory, nato dall’unione di varie annate di Yamazaki e Hakushu (sono due distillerie che fanno parte del portafogli della multinazionale), che ha riposato per ben 17 anni al calduccio in una botte. Ehi, è più vecchio lui di molti single malt moderni.
Nota polemica a parte, la bottiglia ci piace molto, decisamente oriental-style, dalla caratteristica forma di nonsocosaesaedro.
Fare i blends in Giappone sfruttando i whisky del territorio è sicuramente più difficile rispetto a quello che si fa in Scozia, a causa del numero minore di distillerie presenti. Si può giocare di meno coi sapori e gli odori detto in altri termini. Chissà se con poche frecce al loro arco riusciranno a fare breccia nel nostro cuore. Quanta poesia per un blog!
Dopo questa è meglio che stappiamo e….banzai!

N.B. Sulla mappa è indicata solo la sede di produzione di Hakushu, la sede Yamazaki si trova invece fra Kyoto e Osaka.

Colore: giallo oro.

Naso: uhm, not bad! Decisamente morbido con miele, pera nashi (suggestione, certo, ma fa figo scriverlo), guava e polpa di albicocca. Ovviamente non può mancare il legno dopo 17 anni di invecchiamento. C’è una punta di marzapane che dopo molto tempo evolve in amaretto.
Tutti questi elementi sono amalgamati in maniera armoniosa e vengono conditi da una generosa dose di spezie. Gradevole!

Gusto: ha un attacco pieno, dolce, con cioccolato bianco e crema pasticcera. Polpa di albicocche e pera. Sembrerebbe un banale dolcione, ma dategli un attimo! Di colpo infatti esplodono le spezie: si apre così una cascata di pepe, cannella, peperoncino, chiodi di garofano e una bella “grattugiata” di rafano. C’è molta coerenza col naso, è infatti setoso all’inizio e cattivello poi, interessante!

Finale: secco con ancora elementi piccanti e legno bruciato.

Abbinamento: siamo in Giappone no? E sushi sia!

Commento finale: é un ottimo blend a nostro avviso, caldo e armonioso nelle sue forme, non ha difetti di sorta. Se queste caratteristiche vi affascinano, è la bottiglia che fa per voi. Se cercate però la personalità di un whisky scozzese, rivolgetevi altrove perchè potreste rimanere delusi. A noi invero è piaciuta molto la sua eleganza e quindi lo premiamo con un bel…

Voto: 8,1

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