Whisky & Bikers

Ci è arrivato un comunicato ufficiale da parte di Smokehead, che vi riportiamo in originale qui di seguito.  Per i meno anglofoni, vi riportiamo un miniriassunto per sapere di cosa andremo a parlare.
Smokehead è un marchio della Ian Macleod Distillers ed è un misteriosissimo single malt proveniente da Islay. Voci di popolo dicono che provenga da una distilleria a sud-est dell’isola il cui nome finisce per “n”, ma non esiste nulla di ufficiale eh!
In ogn caso, l’ufficio marketing ha avuto l’originale idea di contattare Tyler Lunceford, superbo meccanico e costruttore della Ducati, per creare una moto che rispecchi il loro whisky. Non aspettatevi quindi la classica Ducati da pista, ma una versione decisamente più…”easy rider”?
La parte cool sarà che tutta la costruzione della moto verrà filmata e presentata al pubblico in vari episodi. Troverete qua sotto il trailer e la prima puntata!

SMOKEHEAD REVEAL

MOTORCYCLE COLLABORATION

 

Tyler lunceford, Smokehead 1

 

‘The Smoker’ will be a bespoke motorcycle expertly crafted by the Ducati Whisperer, Tyler Lunceford

Smokehead Islay Single Malt Whisky has teamed up with renowned global biking sensation Tyler Lunceford (known as the Ducati Whisperer of the New York tri-state), challenging him to create his boldest motorcycle ever. The project will follow the creation of a customised Ducati bike, captured through a series of episodes*.

US born, Tyler has a workshop in Brooklyn where he has customised bikes for many obsessive bikers and rock stars. He recently moved to Scotland and opened a workshop in Leith, Edinburgh and will produce a custom Ducati, inspired by vintage racing motorcycles, for Smokehead to showcase at key events. The project will run until September 2019, when the finished model, ‘The Smoker’, will be unleashed.

DOWNLOAD TRAILER: https://we.tl/t-hRUGHcPeLs

*FULL EPISODE NO. 1: https://www.smokehead.com/the-refinery

Commenting on the partnership, Tyler Lunceford, of North Motorcycle, said: “I’m excited to be involved with Smokehead. I love the idea of this brand supporting craftsmen and women, and it’s even better as I’m a huge Smokehead whisky fan.
Motorcyclists have an identity; they feel independent and different from other people. When you find something you like, such as a bold, smoky, outrageous whisky that is not for everyone, it gives you a sense of belonging when it is for you.
I’m literally building my dream bike; it will be something that’s never been seen before, something so bold, that even motorbike buffs will be blown away. It won’t be easy, but it’s a great opportunity to make something really special.”
Adding his thoughts, Iain Weir, Smokehead Brand Director, said: “We’re proud to be working with Tyler. His all-round attitude personifies Smokehead – bold, daring and independent. We can’t wait to see the bike unveiled. Just like Smokehead, motorbikes are not for everyone, but that’s okay, and that’s why this partnership works so well.”

Tyler lunceford, Smokehead 3

The Smokehead Refinery
The campaign will share stories of partnerships with the boldest of craftsmen and women that Smokehead is proud to rub shoulders with. Chapter 1 of the project was unleashed in 2018, a successful partnership with Dram & Smoke creating a series of ‘Smokehead Feasts’ for media and trade across the UK. Chapter 2 celebrates the collaboration with Tyler.

In late 2018, Smokehead released Sherry Bomb, a heavily peated Islay single malt that has been boldly blasted by sherry casks; following hot on the heels of Smokehead High Voltage, along with their louder and bolder look, which was unveiled in April.

*Smokehead encourages everyone to drink responsibly, and not to drink and ride*

Media information:
For more information, further images or for a flavour of Smokehead cocktail recipes, please contact Steely Fox:

Tim Harfield
E:Tim@steelyfox.com or Smokehead@steelyfox.com
M: 07530 438 803
T: 0131 524 6176

www.smokehead.com
f: http://www.facebook.com/smokeheadwhisky
i: http://www.instagram.com/smokeheadwhisky
#smokehead

 

NOTES TO EDITORS:

About Smokehead:

  • Smokehead is an Islay Single Malt Whisky and has been given a bold new look by Ian Macleod Distillers.
  • Originally launched in 2006, Smokehead has been labelled the wild one of Single Malt Whisky and is not for everyone.
  • Award-winning premium Scotch whisky that has an attitude-led positioning and heavily peated taste.

 

 About Ian Macleod Distillers:

  • Established in 1933, Ian Macleod Distillers is one of Scotland’s leading independent, family-owned distillers, blenders and bottlers.
  • Ian Macleod Distillers is the world’s 10th largest Scotch Whisky company, producing and selling over 15 million bottles of spirits every year.
  • Ian Macleod Distillers has built up an enviable portfolio of premium quality spirits and is proud brand proprietor of Glengoyne, Tamdhu, Rosebank and Smokehead Scotch whiskies and Edinburgh Gin to name but a few.

 

Nostro commento provocatorio: è un tentativo di battere il binomio Jack Daniel’s/Harley? Beh, per il whisky sono decisamente partiti col piede giusto, per le moto lo dirà il tempo! Quel che c’è di sicuro è la presentazione della nuova “The Smoker” (così si chiamerà la nostra due ruote) a settembre.
Noi invece ci vedremo a breve per la nuova degustazione “Kilkerran” in pasticceria!

Davide&Sebastiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervista a “Whiskydo”

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Ok ragazzi, chi ci segue sa che siamo molto vicini al nuovo sito Whiskydo, progetto in cui crediamo strafermamente. Oggi abbiamo l’occasione di intervistare Valentina Malcevschi, co-founder, che ci racconterà bene passo passo cosa rappresenti Whiskydo e soprattutto coome possiamo sfruttarlo noi umili bevitori di malto distillato! VIP su dolcementewhisky oggi! E andiamo!
Buona lettura!

Ciao Valentina! Potresti innanzitutto presentare te stessa e il tuo gruppo ai nostri lettori? 
Ciao! Grazie per l’opportunità innanzitutto, è un piacere poter condividere con te le nostre informazioni sul progetto. Il nostro team è formato da Giovanni e Valter, i nostri web developers; Matteo e Fabian di GlueGlue Design, coloro che rendono semplice e coinvolgente a livello grafico la complessità della piattaforma; Michele, mago SEO e infine Andrea ed io, i due founder, folgorati dopo un viaggio per le distillerie dello Spyeside… da allora il whisky è diventata una dolce ossessione! Andrea si occupa soprattutto dei contenuti e delle analisi web ed io coordino la squadra e mi occupo del marketing e della promozione del brand.

Whiskydo: un nome molto semplice e efficace! Come è nato?
Bella domanda… la piattaforma doveva chiamarsi Whiskyhub, perché volevamo sottolineare il carattere aggregante del progetto, poi il nostro reparto creativo ci ha messo in crisi nera proponendoci Whiskydo. Il nome era semplice, immediato, nuovo e poneva l’accento sul fare, pur contenendo la parola whisky che si porta dietro tutta la sua storia e cultura: ci è piaciuto e l’abbiamo adottato senza troppi indugi. Anche il logo sposa la stessa filosofia: Matteo e Fabian hanno lavorato sul simbolo chiave della produzione del whisky, l’alambicco, e lo hanno rielaborato in chiave digital.

Ok basta con i preliminari e andiamo al sodo: descrivici il sito! Cosa ci può trovare il bevitore di whisky o un organizzatore di eventi?
Il concetto alla base del nostro progetto è semplice: mettere in contatto tutti coloro che offrono “cultura whisky” (masterclass, degustazioni, corsi e festival) con chi ne ha sete. Vogliamo rendere più fruibile un’offerta incredibilmente di qualità, che sta crescendo, ma che fa fatica ad avere la giusta visibilità sul web. Il curioso di whisky troverà in un unico contenitore tutti i tipi di evento che potrebbero interessargli. Potrà cercarli per geolocalizzazione, data, parole chiave, tipologia… e (per gli eventi che attiveranno questa funzione) prenotarli in modo semplice e sicuro. Insomma, speriamo di dare una bella mano a chi vuole intraprendere ed organizzare un viaggio in questo mondo fatto di profumi, aromi e scoperte continue.

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Whiskydo beta version

E’ un progetto dalla portata internazionale, dedicato al mondo dei whisky, ma è nato in Italia giusto?
Sì, siamo assolutamente orgogliosi di poter dire che il progetto nasce e cresce sulle Alpi italiane, in un minuscolo paesino della Valle de Gran San Bernardo, ma la portata è assolutamente internazionale. Vogliamo che chiunque cerchi informazioni su un festival o un evento in uno stato diverso dal proprio non debba scontrarsi coi problemi di lingua o avere difficoltà nella prenotazione per via dei metodi di contatto e pagamento. Ci piacerebbe contribuire ad abbattere qualche muro!

C’è  la possibilità da parte di un festival /imbottigliatore/un locale di inserire il proprio evento?
Chiunque potrà aprire un proprio account da “organizzatore” e, completando un form, pubblicare il proprio evento in modo molto semplice e autonomo, utilizzandoci solo come “vetrina” o usufruendo anche delle funzionalità di prenotazione e biglietteria. Pensiamo che un approccio diretto alla piattaforma possa essere più efficace per chi organizza eventi.

L’utente finale in che modo può acquistare gli eventi?
Chiaramente ci appoggiamo ai maggiori e più sicuri wallet di pagamento, gli utenti possono acquistare gli eventi direttamente dal sito tramite PayPal o carta di credito e riceveranno via mail la conferma di prenotazione e pagamento insieme al ticket …un bel modo per saltare le code!

Salta subito all’ occhio la possibilità del cercare gli eventi per data/città. Funzione comodissima: sarete voi a segnalare gli eventi?
Immancabile la ricerca su mappa! La piattaforma segnalerà automaticamente qualsiasi evento che verrà caricato, in questo modo chi consulterà la nostra mappa o inserirà nel campo di ricerca il nome di una località, potrà avere subito una panoramica di ciò che accade nella zona che gli interessa.

Gli eventi sul sito Whiskydo che Nazioni copriranno? Ci sono degli Stati dove avete avuto più difficoltà a rintracciare gli eventi? Avete avuto degli aiuti locali?
Whiskydo vuole essere un aggregatore globale… non ci sono parti del mondo che non ci interessino o che crediamo non debbano essere rappresentate. Per questioni di attiguità probabilmente in una fase iniziale ci saranno soprattutto eventi sul territorio europeo, ma stiamo intessendo ottimi rapporti, per esempio, con il mondo del whisky australiano, quindi… chi può dire fino a dove ci porterà il whisky?
Per quanto riguarda le difficoltà… beh, parecchie in tutti quegli stati che non utilizzano l’inglese per pubblicizzare i loro festival o eventi. Vi assicuro che orientarsi nel mondo svedese o polacco non è stato semplice… ma è proprio questo il nostro valore aggiunto, cerchiamo di semplificare la vita ai whisky enthusiast, qualsiasi lingua parlino.
Per gli “aiuti locali” devo dire che, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, ho trovato apertura, entusiasmo, umiltà e tantissima disponibilità.

Ci sarà la possibilità anche dei tour nelle distillerie. Questa cosa, per i “turisti del whisky” che si recano in Irlanda o in Scozia, è fantastica. Ma è tutto vero?
Ci sarà! il progetto è ampio, il nostro primo traguardo è riuscire a coinvolgere il mondo degli eventi diffusi, dei corsi e dei festival, per poi passare ai tour nelle distillerie e ai viaggi whisky. Riuscire a fornire un servizio di prenotazione semplice, veloce e “universale” per tutti i viaggiatori che desiderano visitare i centri di produzione è assolutamente una priorità per noi.

Ci sarà anche una Newsletter che pubblicizzi nuovi eventi per gli utenti registrati?
Magari per essere informati di nuove degustazioni vicino a dove vive l’iscritto.
La nostra idea è quella di attivare al più presto un sistema di alert che avvisi in tempo reale qualsiasi utente registrato del caricamento di un evento e questo avverrà in base alle sue zone di interesse o alle preferenze inserite. Ottimo per i fan di brand specifici o di particolari tipi di whisky 🙂

Domanda personale nostra: vediamo sul sito che è presente una sezione “Blog”. La troviamo (che strano!) una idea bellissima. Come mai questa scelta?
Perché vogliamo costruire uno spazio dove chiunque abbia qualcosa di valido ed interessante da condividere lo possa fare… che sia il proprietario di una distilleria o un blogger ancora sconosciuto, noi vogliamo amplificare la loro voce. Desideriamo che sia uno spazio aperto con “contenuti Whiskydo” ma, soprattutto, con contributi inviatici da ogni parte del mondo: un luogo dove le idee e le informazioni circolino. Crediamo fortemente che il confronto sia un motore di crescita molto potente!

Domanda volutamente provocatoria: perché scegliere voi e non altri siti di eventi? 
Ah, Ah 🙂 Perché non ci interessa essere “solo” una biglietteria… vogliamo essere una piattaforma interamente ed unicamente dedicata al whisky, dove si possa effettivamente condividere cultura, esperienza e divertimento. Vogliamo dare agli utenti un servizio tecnicamente impeccabile, ma che abbia un’anima grande… un’anima whisky!


Beh ragazzi, l’intervista è finita e speriamo vi sia piaciuta! Ringraziamo tutti Valentina e il suo staff non solo per il tempo che ci hanno concesso, ma soprattutto per il lavoro che stanno facendo per la comunità whisky mondiale!
Noi qua vi salutiamo e state pronti, a breve rilasceremo le date del prossimo evento presso la pasticceria!

A presto, Davide & Sebastiano

 

Interview with “Whiskydo”

whiskydo2

We are pleased to present on our pages a new website, Whiskydo.com, a platform that will soon give you the opportunity to search for a whisky event anywhere in the world
and possibly buy its tickets. As simple as that!! In addition, you can register YOUR event/festival to attract more visitors. Absolutely amazing… maybe a bit crazy! Really!
Now it’s time to turn the floor over to Valentina Malcevschi, co-founder of the project, who willexplain exactly what Whiskydo is and how it works.

Hi Valentina! First of all, can you introduce yourself and your team to our readers? Hi everybody! Thank you for this opportunity, it’s a real pleasure to share what we’re doing with you. Our team is made up by Valter and Giovanni, our web developers, Matteo and Fabian by Glueglue design, working on the design of the website, Michele, SEO specialist and me and my husband Andrea, the founders of the project. We got into whisky after a wonderful whisky trip through the Speyside country and were whisky-obsessed ever since. Andrea is the content manager at Whiskydo, while I’m the project coordinator and brand manager, dealing mainly with the marketing and communication side of it.

Whiskydo: a simple and powerful name at the same time. How did it come out? We first thought of Whiskyhub as a name for the project, because we wanted to communicate the aggregating function of it… then our creative team came out with a different idea, with something straightforward and catchy and Whiskydo was the answer. It focuses on the DO word and we like to think of this as an invitation to turn whisky culture and history into present innovating projects and ideas. The logo follows the same line: Matteo and Fabian took the still silhouette and integrated it in the name itself. We thought of something as old and simple as the spirit still and dragged it into a digital dimension.

Let’s get straight to the point. What’s Whiskydo all about? How whisky enthusiasts or whisky events organisers can use it?
That’s all very simple: we want to connect people offering whisky culture (masterclasses, tastings, festivals, courses…) with anybody looking to quench its thirst for it. The whisky world is in full swing and there’s a lot going on all over the world: we want to aggregate the offer and let whisky people easily find what they’re looking for, wherever it may be. Scanning the web in search of the right event can be a real struggle these days… there’s a lot to choose from, but the good stuff is often hidden away. We want to do the search and tidy everything up: the whisky curious will find every kind of events on Whiskydo, thoroughly organised and showcased. The search on Whiskydo will be easily done, through specific whisky-related keyword (i.e. blended, single malt, Lowland, Pot-Still…), event date or through a map, so that you’ll easily know what’s going on in your area. Once you find the right event, you will also be able to book it and pay for the ticket through Whiskydo (it’s up to the event organiser to activate this function).

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Whiskydo beta version

That’s a cool idea. So you’ve got global aspirations… but you’re based in Italy right?
Yes, we’re very proud to be based in a small village on the Italian Alps, in Grand Saint Bernard Valley; this location has been a true inspiration for us… we’re looking at the whisky world from the heights of Europe! You know, we’re like eagles hunting for hidden whisky pearls… to bring them back to our Whiskydo nest! Anyway, we’re definitely looking global: we want everybody to easily find the right whisky event and get simple access to the information about it. That’s why we’re using English. A lot of festival sites don’t use English: it’s difficult for someone who doesn’t speak German or Finnish to learn something about their events. So we want to make it simple and enjoy the whisky.

Can users add their own events from the website?
Yes, anyone can add an event, be it a private tasting or a big festival. You’ll get your own organiser account and you’ll be ready to publish your event for free. That’s an open and straightforward approach we really rely on. We also offer the possibility of selling tickets for the event through Whiskydo: that’s an option the organisers have. There’s a fee on this but we feel we’re providing a unique service; hope it will be useful for the whisky community.

How can be tickets purchased on Whiskydo?
Tickets can be bought through your Whiskydo account. We use the most reliable payment gateways, so people can pay through Paypal or credit card. You’ll get booking confirmation and tickets by e-mail and you’ll be ready for the event.

Whiskydo offers a map search feature. Tell us about that.
That’s the core of the search. When you add an event, it will be automatically displayed on our map. People interested in events in your area will easily find it. I think it’s a whisky enthusiast dream come true: all the events on a single map! Wow, a world of whisky experiences to choose from!

Whiskydo is addressed to the world. Did you find any obstacle in your event search
mission? Where do you plan to start off?
Whisky is a global phenomenon these days and we want to be a part of that. In this first stage, you’ll probably see mainly European events on the website, because we’re physically in Europe, but that’s just the beginning. We’re already working with the Australian and the Irish so… Well, it has been difficult to locate and “understand” all the events with no English website or advertising, but that’s our job you know. That’s really what we’re all about. Anyway, we found a lot of solidarity and help in doing what we’re doing: the whisky community is proving really friendly and supportive and we love to be a part of this.

You told me you’re planning to work on distillery tours in the future… Well, that’s one of our dreams. We are beginning with festivals and smaller events but we definitely plan to move on to whisky travels and distillery visits. We’d like to let Whiskydo users find and book distillery tours through our service in the future. We want to make people move from the basic visit to more premium experiences: that’s something we could do to support both distillery and whisky tourism growth anywhere in the world. Whisky travels are just another part of this effort. Think about it: book your whisky travel, distillery tour or whisky course on the same website… no waste of time and a comprehensive offer at hand!

Are you also planning a Newsletter to keep people informed about the events they’re interested in or events in their area?
Yes sure. We’re working on a system of alerts to keep users informed. That’s a feature we really want to develop and constantly improve, so that people can be aware of newly added events in real time. We want the user to set the preferences (i.e. a specific brand name or area) and we’ll do the rest, sending the right info to the right user.

Whiskydo is also Whiskydo Magazine. Why a Whiskydo blog?
We want to create a place to share whisky culture and experience. Anyone with something interesting to say will find the right place to say it on Whiskydo magazine: be it a distillery owner, brand ambassador or unknown blogger… we focus on the quality of the information. We think that sharing knowledge is part of the fun. That’s our whisky culture hub!

We see you’re really working on something special. Well, in the end, why people should choose Whiskydo instead of another event booking platform?
Simply because we’re not just a booking and ticketing platform. We’re about whisky culture and experience and we’re solely and entirely dedicated to whisky. We want to give whisky people a simple, safe and quick way to book and sell whisky events, but that’s not all we are. We want to add a whisky soul to it and work for the
promotion and development of this great spirit and its industry.


 

Our thanks to Valentina and to all the staff at Whiskydo for their time and passion. But above all, a big thank you from all the whisky world people: you’re making us a precious gift!

Davide & Sebastiano

p.s. Thank you to Andrea for the translation, of course!

 

 

Milano Gin & White Spirits 2019

Ragazzi, vi riportiamo il comunicato stampa ufficiale del Milano Gin Festival 2019. Abbiamo solo una raccomandazione da farvi: andateci voi che potete, noi ahimè saremo bloccati col lavoro, andateci e non fateci troppo morire d’invidia! Troverete in giro delle autentiche chicche fra gin, mezcal e chi più ne ha più ne metta. Lo sappiamo perchè comunque qualcosa siamo riusciti già ad assaggiare, seppur poca roba rispetto a quello che troverete!
Buona lettura!

Torna il Milano Gin & White Spirits Festival 2019,

l’evento dedicato ai distillati bianchi

(23/24 febbraio 2019 – Hotel Marriott Via Washington,66)

MILANO WHITE SPIRITS

Il Milano Gin & White Spirits Festival torna a solleticare i palati degli appassionati del buon bere: il 23 e 24 febbraio la consolidata squadra del Milano Whisky Festival presenta la terza edizione dedicata esclusivamente agli spirits bianchi.

Dopo il successo dell’edizione 2018, con oltre 4000 visitatori che hanno riempito i 1000 metri quadri della sala Baron dell’Hotel Marriott, anche per il 2019 numerosi espositori condurranno i presenti in percorsi degustativi esclusivi, in miscelazioni di tendenza, arricchendo il tutto con aneddoti e curiosità legati al mondo degli spirits. In particolare, questa edizione dedica molto spazio alle barlady, che animeranno i cocktail bar dedicati a gin, vodka e agave, dando un tocco rosa al nostro White festival.

Ancora una volta l’Hotel Marriott ospita nella sua sala oltre 2.000 etichette di gin, mezcal, tequila, vodka: sapori di terre lontane, celebrati in tantissimi film e libri, per una due giorni indimenticabile.

Un collaudato mix di seminari, degustazioni libere, abbinamenti food e masterclass che da sempre costituisce la principale caratteristica degli eventi organizzati da Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci.

Una novità di questa edizione è la particolare attenzione per le micro-distillerie di Gin e distillati bianchi, prodotti artigianali dove, soprattutto nel Gin, i produttori italiani spiccano per qualità ed originalità.

L’ingresso è gratuito, previa registrazione sul sito www.whitefestival.it o direttamente all’ingresso della manifestazione; all’entrata sarà anche possibile acquistare il kit di degustazione – composto da calice da degustazione e porta bicchiere – a euro 5.00.

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Programma:

  • Quando: sabato 23 febbraio, 14.00-24.00 – domenica 24 febbraio, 15.00-21.00

  • Dove: Hotel Marriott – Via Washington, 66 Milano

  • Come: ingresso gratuito con registrazione on-line o direttamente all’ingresso

  • Note: Calice da degustazione e portabicchiere: 5€

Per info:
Ufficio stampa:
Roberta Riva 346.8548236 ufficiostampa@whiskyfestival.itwww.whitefestival.it

Insomma, non bevete troppo alla faccia nostra, un po’ di rispetto eh…
Un grazie a Roberta per averci inviato il materiale!
Detto questo, ci potrete leggere anche domani per una bella intervista, stay tuned!

Degustazione “SWMS” 28 gennaio

Innanzitutto buon 2019 a tutti, siamo riusciti a sopravvivere a questo periodo di grandi abbuffate e rieccoci di nuovo qua!
Per oggi non recensiremo whisky, ma scriviamo per segnalarvi un evento di quelli che non potete assolutamente perdere. Parliamo della prima degustazione del 2019 organizzata dalla SMWS Italy e si svolgerà presso il Mulligans di Milano, sede più che nota negli ambienti whiskayoli (ciao Giuseppe!), lunedì 28 gennaio, ore 21!
Il titolo della serata sarà “Around 30 years old”. Why? Beh, dai numerini riportati sulle bottiglie sotto potete farvi una idea: eh sì, il più giovane parte dai 28 anni.
Andiamo però a vedere nel dettaglio l’elenco dei whisky, con tutte le distillerie “coperte” dal caratteristico codice numerico della SMWS:

50.103  28yo 1990  57.7% 2nd fill Bourbon barrel from Lowland
39.169  29yo 1989  52.9% 2nd fill Toasted hoghshead from Speyside
35.226  32yo 1986  45.8 %  1st fill Oloroso finish from Speyside
72.68    33yo  1984  52.1%  2nd fill Bourbon barrel from Speyside

smws

La degustazione sarà tenuta dai due Brand Ambassador italiani della SMWS, ovvero Mauro e Alessandro Leoni, che, dobbiamo dire, hanno portato a casa delle bottiglie a dir poco interessanti.

Al link sottostante avrete la possibilità di registrarvi per partecipare all’evento:

https://www.smws.com/whisky-around-30-years-old-milan

Mentre QUI troverete il collegamento alla pagina Facebook.

Prima di concludere, volete un altro motivo per non mancare? Siccome la degustazione inizierà alle ore 21.00, ci si può “fare il fondo” con i piatti della cucina del Mulligans,
nonsosecisiamocapiti!
Purtroppo a tutte queste tentazioni noi non sappiamo resistere e quindi saremo presenti e ben felici di esserlo! Venite a salutarci, mi raccomando!

A presto, Davide & Sebastiano

P.s. già che siamo in argomento, stiamo lavorando per ripartire anche noi con le degustazioni: a breve arriveranno le date!

P.p.s. chiediamo scusa ai nostri lettori per gli scarsi aggiornamenti dell’ultimo periodo, ma siamo senza un PC funzionante e ci stiamo appoggiando a mezzi decisamente di fortuna. Never give up!

 

Food pairing “inverso”

Durante il Milano Whisky Festival abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona Valentina Malcevschi e suo marito Andrea. Sono le menti dietro ad un progetto whiskoso in dirittura d’arrivo e su cui sarà necessario tutto un articolo dedicato per farvelo conoscere bene: restate sintonizzati, sarà una cosa spettacolare e utilissima al contempo!
Tornando a noi, questa visita è stata gradita oltremodo. Ci hanno portato infatti dei prodotti  tipicamente valdostani assieme ad un guanto di sfida: dovevamo trovare dei whisky da abbinarci! Di solito noi partiamo dal distillato e non dal cibo, quindi, attirati da una possibile unione “Valle d’Aosta & Scozia”, ci siamo buttati a capofitto in questo gioco. Buona lettura!

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Fromadzo valdostano: a differenza della Fontina, che tutti noi conosciamo, questo formaggio risulta più magro. Derivante principalmente dal latte di vacca (è ammessa infatti una piccola percentuale di latte di capra), non viene servito fresco, ma solo dopo una maturazione che varia da un minimo di 60 giorni fino ad un massimo di 6 mesi. Il fromadzo provato da noi era nella versione senza erbe di montagna.

Abbinamento: sono tanti i whisky a onor del vero che possono accompagnarsi con questo formaggio. Veramente versatile, a noi è piaciuto particolarmente con il Balblair OB, in versione ex bourbon, un nostro feticcio. Ne viene esaltato il profilo dolce e piccante, lo promuoviamo quindi a pieni voti!



Lardo di Arnad alle erbe:
come potrete intuire dal nome, è un prodotto di salumeria che viene sottoposto ad un procedimento di stagionatura con sale e aromi.  L’aspetto più importante in realtà per valorizzarne il gusto saporito e particolare  è sempre il solito quando si parla di carni: l’alimentazione dell’animale. Per il nostro simpatico maiale niente mangimi preconfezionati, ma solo castagne e ortaggi. Insomma, come si faceva una volta. Come base per la preparazione si utilizza il lardo del dorso o della spalla di un maiale di età non inferiore ai 9 mesi con un peso minimo di 160 Kg,

Abbinamento: quando eravamo in Alsazia avevamo già testato..ehm sul campo…come certi Caol Ila dessero il meglio di sè con certe varianti non ufficiali del Munster. Da qui l’idea di questo abbinamento e funziona alla stragrande, con il lato vegetale del Caol Ila che si armonizza con le erbe del lardo e la parte fumosa/marina/dolce con la parte grassa. Va provato, chiudendo un occhio per una volta alle calorie! Noi l’abbiamo assaggiato con un generoso sample di Caol Ila 20y a gradazione piena, gentilmente regalatoci dal nostro amico di “A song of ice and whisky



Boudin:  
prodotto di salumeria che affonda le sue origini a quando, alle popolazioni di montagna, serviva un cibo che fosse calorico, che durasse a lungo e i cui gli ingredienti fossero di facile reperibilità. Nasce così questo insaccato a base di cubetti di lardo di maiale e patate bollite cui vengono aggiunti sangue bovino o suino, vino e aromi locali. Fondamentale la presenza della barbabietola che, oltre a donare il colore caratteristico del Boudin, ha la funzione di apportare un’ulteriore carica di minerali e zuccheri oltre ad essere un ottimo conservante naturale.
E’ interessante il fatto che si possa consumare sia freddo che caldo.

Abbinamento: carne ehm…decisamente rossa e condita con vino. Qua ci vedremmo bene un ex-sherry tendenzialmente morbido, niente distillati  astringenti. Fra l’altro, come ci ha insegnato il cuoco del Barba di Milano, l’abbinamento sherry-barbabietola è vincente. Abbiamo optato allora per il Glenrothes 11yo 53% della Valinch&Mallet che risulta, eufemismo, pericolosamente beverino!



Toma valdostana: 
formaggio a pasta semidura di latte di vacca che da il meglio di sè dopo una lunga stagionatura. Capita spesso che venga venduta fresca, per ovvie ragioni di costo, ma per fortuna non era il nostro caso. L’aggiunta di peperoncino valorizza la piccantezza naturale della toma. Un prodotto semplice, ma al contempo interessante!

Abbinamento: ecco, abbiamo voluto fare gli spocchiosi? Qua ci siamo trovati un po’ in difficoltà a trovare qualcosa di “diverso” che valorizzasse a dovere il formaggio con le sue spezie. Poi il lampo di fortun….ehm di genio: un whisky che avesse fatto un finish in vino. Con un ma! Testato sul campo, un distillato passato in botti di Amarone dava un matrimonio leggermente sbilanciato. Abbiamo optato quindi per un qualcosa leggermente più elegante: Strathmill 20y con finish in Chateau Lafite di Cadenhead. Risultato cla mo ro so!


Alla fine ci siamo salvati in extremis e pensiamo di aver portato a casa il risultato. Un grazie ancora a Valentina per questo gioco divertentissimo e rilanciamo la cosa ai nostri lettori: se avete altri prodotti da abbinare, non ci tireremo indietro, noi abbiamo sempre fame! Ricordate, lo facciamo per voi!

Per concludere, ci sentiremo settimana prossima per -SPOILER-  una bella carellata di whisky irlandesi! Stay tuned!

 

A Tutta Torba 2018

Vi segnaliamo l’ irrinunciabile appuntamento romano per gli amanti della torba! Fra l’altro cade nel mese di dicembre e cosa c’è di meglio di un buon whisky per scaldare i nostri cuori gelati dalla neve? Ma una bella sezione dedicata ad una delle nostre distillerie preferite, Bowmore! Leggete sotto e capirete cosa intendiamo!  

A TUTTA TORBA 2018 logo.jpgWhisky torbati
terza edizione
Roma, domenica 2 dicembre 2018

h. 15:00 – 24:00
c/o Chorus Cafè
(via della Conciliazione, 4)

A Roma la terza edizione di “A tutta Torba!”, giornata organizzata da Roma Whisky Festival dedicata interamente ai whisky torbati con centinaia di etichette in degustazione, un collector’s corner, il Bowmore Cocktail Bar tutto al femminile e la novità della ”Bowmore Room Experience”

Ingresso gratuito previa registrazione con gettoni per consumazioni
Si tiene a Romadomenica 2 dicembre 2018, presso il Chorus Cafè (via della Conciliazione, 4), a partire dalle ore 15:00 e fino a mezzanotte, la terza edizione di “A Tutta Torba!”, evento dedicato interamente ai whisky torbati, con centinaia di etichette ed espressioni per tutti i palati, bottiglie vintage e rare da assaggiare al collector’s corner, un’area cibo affidata allo street food romano del Maritozzo Rosso. L’evento, organizzato dalla direzione artistica di Roma Whisky Festival, il più importante festival di settore italiano – la cui ottava edizione si terrà a Roma il 2 e 3 marzo 2019, è aingresso gratuito e con gettoni a consumazione, previa registrazione sul sitowww.romawhiskyfestival.it o in loco.

Appuntamento da non perdere sarà quello con la miscelazione e in particolare al Bowmore Cocktail Bar, partner esclusivo della manifestazione, con i cocktail inediti preparati a base Bowmore Nr1 e 12yo da quattro note barladies romane: Solomiya Grystychyn del Chorus CafèGiulia Castellucci diCo.So. Cocktail & SocialMichela Scalzo di Freni e Frizioni e Roberta Martino del PalazzaccioSpazio anche al food, con le eccellenze del Maritozzo Rosso, tipico maritozzo dolce romano farcito con le eccellenze della gastronomia romana e non solo e da abbinare ai propri torbati preferiti. Non mancherà poi come tutti gli anni, in collaborazione con lo shop Whisky & Co, la possibilità diacquistare numerose bottiglie presenti. Non mancherà anche in questa edizione il collector’s cornercon una trentina di bottiglie rare di whisky tra cui spiccano un Ardbeg 1974 Spirit of Scotland – 500 Years of Scotch Whisky, Limited Edition; un Bowmore 1980 – 21YO Dun Bheagan Collection; unTalisker 25YO imbottigliato nel 2007 e uno Springbank 15YO Sherrywood – Tim Nichools & Markku Sauvala selection. Bowmore sarà inoltre presente con una release 19yo invecchiata in botti di quercia francese ex-Chateau Lagrange, in vendita unicamente per il mercato di Amazon, oltre alle release Small batch, 12yo, 15yo, 25yo e 19yo.

A Tutta Torba – sottolineano i direttori artistici di Roma Whisky Festival – giunto ormai alla sua terza edizione si conferma sempre più un momento di incontro per i whisky lovers italiani amanti dei torbati. Anche per questa edizione intendiamo offrire al nostro pubblico l’opportunità di assaggiare centinaia di etichette in uno dei “salotti” più belli della Capitale, una giornata all’insegna del buon bere fumoso… Assoluta novità per questa edizione sarà però la Bowmore Room Experience, uno spazio sensoriale dove il visitatore verrà catapultato all’interno della distilleria tra immaginisuoni,profumi e tasting”. Si ringrazia per la partecipazione straordinaria Bowmore, del gruppo Martini & Rossi. Partner dell’iniziativa Whisky & Co, Bartales, Maritozzo Rosso e Chorus Cafè.

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Roma Whisky Festival 
(prossima edizione 2 e 3 marzo 2019 nella ormai consueta location del Salone delle Fontane all’Eur) si consacra ormai da anni come uno degli appuntamenti internazionali più importanti di settore, un evento che promuove la valorizzazione e la diffusione della cultura del whisky attraverso un approccio basato sull’interazione tra business, formazione ed entertainment.


Per maggiori informazioni:
www.romawhiskyfestival.it
info@romawhiskyfestival.it
tel. 06 32650514


Ufficio Stampa:
Carlo Dutto
carlodutto@hotmail.it
cell. 348 0646089

Dal nostro quartiere generale per ora è tutto!
A tal proposito gli aggiornamenti al sito riprenderanno dalla prossima settimana: per ingannare l’attesa vi aspettiamo per due chiacchiere davanti ad un bicchiere di whisky questo sabato e domenica al Marriott Hotel: Milano Whisky Festival is incoming! 

Davide & Sebastiano