Nikka From the Barrel

Scheda Iniziale :

Distilleria: Nikka

Imbottigliamento:  From the Barrel

Gradazione: 51,4%

Prezzo: circa 40 euro

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Parlare di Nikka significa parlare di Masataka Taketsuru, considerato il padre dei whisky giapponesi. Nato nel 1894 da una famiglia di produttori di sakè,  dopo aver studiato chimica si imbarca per la Scozia dove apprende l’arte della distillazione. Lì conosce Rita Cowan, la sua futura moglie, che avrà un ruolo decisivo nella sua vita. Infatti, ritornato in patria, dopo una esperienza lavorativa presso la Suntory, nel 1934 costruisce la sua prima distilleria a Yoichi nel nord del Giappone proprio grazie a dei finanziatori conosciuti dalla moglie che hanno creduto nel progetto.
La sua bravura e il suo successo dopo gli anni difficili della guerra gli permettono di aprire una seconda distilleria, Miyagiko, vicino a Sendai nella regione del Tohoku.
Finita la lezione di storia, passiamo all’azione!
From the Barrel è un blended NAS nato dall’unione di Yoichi, Miyagiko e da un terzo whisky sempre di Nikka, il Coffey Grain, che una volta formato viene messo a riposare in botte (si parla di marriage) e poi così imbottigliato direttamente. Corre voce (fonte) che alla composizione partecipi anche Ben Nevis, una distilleria scozzese sempre di proprietà del gruppo Nikka, una voce comunque non confermata ufficialmente.
La bottiglia da 50 cl a parallelepipedo ricorda quella di certe essenze in profumeria e il packaging in cartone nero è veramente molto “stiloso e jappo”. Ne esiste anche una versione da 3 litri con pipetta dosatrice.
Ha trionfato ben cinque volte ai World Whiskies Awards dal 2008 al 2012 nella propria categoria e ha ricevuto altri numerosi premi a livello internazionale.

Mappa delle distillerie del gruppo Nikka con provenienza dei loro prodotti di punta

Colore : miele di tiglio

Naso:  inizia con cera su mobili antichi, poi parte un profumo caldo, quasi da caffè marocchino e caramello. Aprendosi si avverte la frutta, con un dolce da polpa di albicocche condita da spezie (chiodi garofano). Siepe di gelsomino (grazie Lisa) e, tanto per rimanere sul botanico, legno di ciliegio, giapponese ovviamente!

Gusto: potente e pieno, merito anche della gradazione che comunque non si avverte in maniera eccessiva. Caramella mou? Buona! Pesca noce matura che ne aumenta la rotondità. Zucchero vanigliato e ancora spezie. Una punta di torba.

Finale: di media durata, con note di legno e spezie.

Abbinamento:  tartellette con nocciola al cioccolato Caraibe 66% , oppure meglio ancora biscotti di frolla al cioccolato Guanaja 70%. Il Nikka esalta il cioccolato e si sposa con la frolla: potremmo fare un whisky delle 17.00 al posto del tè!

Commento finale:  E’ un ottimo blend, nulla da eccepire, è veramente gradevole e facile da bere. Molto versatile nei cocktails e nelle preparazioni di pasticceria ( è uno degli ingredienti della torta alla mousse di mango che potete trovare in pasticceria da noi ). Se cercate però in un distillato una personalità da Islay, non è questa la vostra bottiglia.
Nota  : è stato il secondo dei tre whisky provato alla degustazione di maggio 2015.

Voto:  85

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