Degustazione “Valinch & Mallet” ottobre 2017

I prossimi 30 giorni saranno abbastanza intensi per noi, quindi cominciamo subito a snellire il lavoro!
Partiamo quindi con il resoconto dell’ultima degustazione con Davide Romano della Valinch& Mallet, due serate dove avete avuto modo di provare 3 stili diversi di whisky provenienti da varie parti del mondo. (N.d.a. non preoccupatevi, ci stiamo comunque adoperando per organizzarvi anche una serata giapposa, dateci solo tempo).

 

Anche questa volta scriveremo una nostra piccola recensione e di seguito il vostro parere, sempre per fare un bel confronto costruttivo!

Sour Mash Tullahoma Bourbon 5y : voci di corridoio ci dicono che potrebbe essere un George Dickel, chissà! Tanta vaniglia e cocco con chiodi di garofano. Serge parla di geranio e sciroppo d’ acero e siamo d’accordo! Uvetta? Ha un corpo leggero, ci ricorda della frutta cotta, oseremmo dire prugna. La spariamo più grossa? Crosta del plumcake! Lascia in bocca un intenso cioccolato alla vaniglia. Voto: 8,4
L’abbiamo servito con un mini hamburgher con uovo di quaglia e salsa barbecue, per un risultato molto” ammericano”.

Naso: 7, 63

Gusto: 7,13

Finale: 5,13

County Louth 14y : il nome della contea nasconde il nome della distilleria: potrebbe essere Cooley ? Sentori di thè alla pesca, cioccolato al latte con una delicata cera, quasi saponosa. In bocca è dolce e speziato, con tanto caffè e ritorna il cioccolato. Il finale è medio e lascia in bocca un aroma da torrefazione. Non ci  piacciono molto gli irlandesi a dirla tutta, ma la doppia distillazione e la botte sherry ci portano in territori scozzesi a noi più familiari e quindi premiamolo! Voto 8,6
Servito con una Opera al cioccolato, nocciola e caffè, abbiamo cercato di esaltare gli aromi dell’irlandese, il quale a sua volta donava della leggerezza a questo dolce piuttosto carico. A giudicare dai vostri piatti svuotati in pochi secondi pensiamo di esserci riusciti!

Naso: 6,50

Gusto: 7,20

Finale: 6,63

Craigellachie 10y : uhuu com’è ceroso, risulta leggermente più intenso del Clynelish 14 OB per intenderci. C’è quasi un sentore di…biblioteca? Ovviamente la vaniglia non può mancare, siamo davanti ad un first fill bourbon. Ha il profumo degli imbottigliamenti che venivano fatti una volta. Cereale e pepe bianco. Bevendolo, risulta freschissimo con una gradevole nota di agrumi, ci pare un lime acerbo. Ritorna la cera calda! Un daily dram molto, molto interessante! Voto: 8,6

Naso: 5,80

Gusto: 6,10

Finale: 6,50

L’ultimo whisky, il Caol Ila 15y,  di fatto è stato servito a parte al di fuori delle schede di degustazione, per un motivo sostanziale: era esaurito ed è stata una mai abbastanza gradita concessione di Davide l’avercelo portato! Un special guest insomma! Ehi…Tranquillo che non ci offendiamo se vorrai ripetere eh!
Una botte sorella del precedente 14y, ma con un anno di invecchiamento in più che gli ha donato un corpo più caldo. A nostro avviso, infatti, è calato leggermente il lato costiero a favore del profilo sherry. Quest’ultimo risulta morbido e avvolgente, non c’è quell’astringente che alle volte può dare fastidio. Veramente buono!! Il finale è  lungo, fumoso e “arancioso”. Alcool non pervenuto, premiamolo con un bel 8,9 !

Una nota divertente guardando le vostre schede: si vedeva tantissimo chi adorava i profili sporchi rispetto a quelli dolci. Chi ha preferito il Bourbon non ha apprezzato il Craige per intenderci, e viceversa, ma è questo il bello del mondo dei distillati.
In ogni caso l’Irlandese ha messo d’accordo tutti: tirando le somme, infatti, complimenti al County che si porta a casa l’ambitissimo premio “Best della Serata”. Ah, se avesse concorso Caol Ila!
Bien, per concludere sulla nostra pagina FB troverete le foto della serata!
A presto,
Davide & Sebastiano

P.S. LUNEDI’ 30 OTTOBRE apriremo le prenotazioni per la degustazione con Kilchoman, sia via FB che via telefono! Al mio segnale scatenate l’inferno!

 

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