Longmorn 18y Old Particular

Scheda Iniziale :

Distilleria : Longmorn

Imbottigliamento : Douglas Laing “Old particular” 18Y old,  cask 10051               

Gradazione : 48,4 %

Prezzo : sui 120 euro

longmorn


Eccoci con la nostra prima recensione: dalla regione dello Speyside il ” gioiello nascosto “, come viene spesso definito, Longmorn. La maggior parte della produzione della distilleria confluisce nel blended whisky Chivas, ma per nostra fortuna sono in commercio anche degli imbottigliamenti sia ufficiali che indipendenti, seppur non in grande quantità (da cui il soprannome).
Oggetto del tasting di oggi è proprio la bottiglia di un indipendente, la ” Douglas Laing & Co ” di Glasgow. Fondata  nel 1948 oggi è in mano a Fred Douglas, a cui si deve la creazione della gamma “Old Particlular”, dove vengono presentati imbottigliamenti non colorati e non filtrati a freddo, in modo da mantenerne il sapore il più intatto possibile .
E’ una delle 322 bottiglie che provengono dalla botte 10051 della Longmorn. Nello specifico si tratta di un refill Hogshead invecchiato 18 anni. (In sostanza vuol dire che già la botte Hogshead aveva contenuto un altro tipo di whisky per un certo numero di anni. Poi è stata svuotata e quindi poi riempita con un nuovo whisky. Si opera in questa maniera affinchè il legno che contiene il distillato ne influenzi meno il sapore, avendo già donato molti aromi al primo riempimento. Non è una cosa positiva o negativa, è solo una questione di gusti/scelte).
Una nota storica : la distillazione di questo whisky risale al 1994, anno in cui a Longmorn abbandonano il riscaldamento diretto degli alambicchi per il più moderno riscaldamento a vapore.

Aspetto: giallo paglierino

Naso: al primo impatto miele, limone, spezie orientali, nella fattispecie zenzero, e un delizioso profumo di babà al rhum. Appetitoso!
Facendolo respirare si avverte anche del latte di mandorla, veramente molto curioso.
Il tutto potrebbe sembrare troppo dolce, ma fin dall’inizio ci accompagna una nota vegetale erbacea e una non indifferente punta di olive nere che dona contrasto e non stufa (a patto che piacciano le olive nere!).

Gusto: molto dolce ed elegante, con un incipit di pesca e miele, è quasi sciropposo. Ma è solo un attimo.
Di colpo poi effettua un cambio di rotta e vira, potremmo dire, quasi sul frizzante, diventando molto fresco. Ripropone alla bocca quello che il naso già suggeriva con un bel contrasto fra note dolci ed erbacee. Ancora limone e pepe.

Finale:  limone e zenzero, poi torna ancora l’erbaceo che lascia in bocca un amaro leggero e gradevole che ti invoglia a iniziare a bere di nuovo. Ecco: questa sensazione ricorda molto una birra IPA .

Commento finale: un whisky dalla doppia anima, molto fresco e gradevole senza risultare stucchevole.

Voto: è un bravo ragazzo questo whisky ….quindi gli diamo un meritato 82!

Un grazie all’enoteca  “Cremavini” per averci trovato la  bottiglia!

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