Mortlach 1987 26y Adelphi

Scheda Iniziale :

Distilleria: Mortlach

Imbottigliamento: 26y, 1987-2014, Adelphi, refil sherry, cask n° 3102

Gradazione: 57 %

Prezzo: circa €  250

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Rieccoci qua a scrivere di whisky! Ci siamo accorti che al nostro portfolio di recensioni mancava quella che è una delle distillerie più rappresentative dello Speyside, ovvero Mortlach. Ci flagelliamo e corriamo ad assaggiarne uno selezionato dall’imbottigliatore scozzese Adelphi, proprietario dell’omonima distilleria che ha chiuso nel 1971 e, dal 2014, della nuova Ardnamurchan.
Morlach, appartenente alla multinazionale Diageo, è famosa per distillare il proprio whisky non 2, non 3, ma ben 2,80 volte! Cosa vuol dire? La risposta la potete trovare sulle pagine di Whisky Club Italia. Come potete vedere, è facilissimo! Scherzi a parte, a Mortlach in ogni caso sanno distillare, quindi va bene così e noi ci fidiamo! Detto questo, versiamo e beviamo!

P.s. Un enorme grazie a Emanuele di Pellegrini, importatore ufficiale per Adelphi in italia,  per il gentile campione!

Colore: oro antico (sì, abbiamo voluto fare i fighi)

Naso: decisamente Mortlach. Caratteristica tipica di questa distilleria sono le note sulfuree del naso, che ricordano un brodo di carne: bien, qua ci siamo dentro alla grande! Abbiamo poi del fumo, anzi no, diremmo del legno bruciato parzialmente. In ogni caso l’alcool è l’odore predominante, per lo meno all’inizio. Diamogli tempo e il profilo diventa più caldo con pelle nuova, poi fieno, tamarindo e cioccolato al latte. Se poi vi fosse mai capitato di averne una in mano, ci ricorda molto una radice di liquirizia appena colta, ancora sporca di terra. Per concludere ecco tanto, ma tanto, plumcake!!

Gusto: corpo oleoso e speziatissimo, come ci si aspetterebbe da un whisky della regione.  E quindi giù di chiodi di garofano, pepe, noce moscata, cacao e chi più ne ha più ne metta. Terroso con una punta di sale che evolve in…dado Star! Sì, è decisamente sapido. Una punta di arancia amara, cera e resina.
E’ un profilo quindi leggermente dirty, che a noi piace molto. Se poi ci aggiungiamo il fatto  che il legno ha saputo amalgamare col tempo tutte queste sfaccettature, donando al contempo una certa eleganza, lo dobbiamo promuovere per forza, no?

Finale: lungo, inizialmente (si può dire di un finale?!) erbaceo , poi carnoso. Si resta con un fumo leggero, ma molto persistente .

Abbinamento: assolutamente uno stufato di capriolo. Procuratevene uno bello tenero, correte ai fornelli, provatelo e fateci sapere!

Commento finale: ci è piaciuto veramente tanto, rustico e intrigante. Una grande selezione da parte di Adelphi: siamo davanti ad un whisky decisamente non piacione, in un certo qual senso ruvido, eppure “tenero dentro”. Invoglia tantissimo a riempire continuamente il bicchiere (o come dice Franco D. , è solo chi scrive che ha un problema!!) senza stufare. Il nostro lato romantico in ogni caso lo vede come un whisky autunnale, quindi il periodo è più che adatto. Un grande speysider con tutte le tipiche caratteristiche della regione e quindi lo premiamo con…

Voto: 9,0

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