Timorous Beastie “Small Batch Release”

  • Scheda Iniziale :

Distilleria: Blended Malt

Imbottigliamento: Douglas Laing, Timorous Beastie, “Remarkable Regional Malts” serie, Small Batch Release

Gradazione: 46,8 %

Prezzo: circa € 45

Prosegue il nostro viaggio fra i blend rappresentanti i vari “terroir” scozzesi creati dalla Douglas Laing! Oggi ci spostiamo verso le austere Highlands. A rappresentare i duri uomini del nord della Scozia, abbiamo ovviamente in etichetta sulla bottiglia un vichingo topo grassoccio e felice. Perchè? Storicamente le distillerie hanno sempre avuto un loro gatto- mascotte. Ma perchè la luce brilli occorre che ci sia l’oscurità (!?) ed ecco qua il ruolo del nostro roditore. E’ giusto che anche lui abbia il suo momento di gloria, no?
Dell’esterno abbiamo parlato, ma cosa abbiamo dentro la bottiglia? L’etichetta ci parla di Blair Athol, Glen Garioch, Dalmore e Glengoyne e altri non dichiarati. Bene, bene…Assaggiamo!

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  • Note di degustazione

Colore: giallo pallido.

Naso: wow, com’è ceroso! Magari nel blend è presente anche del Clynelish, chi lo sa? A dare charme anche una sensazione di libri umidi e cuoio. Non manca la frutta, seppure in maniera “alternativa”, in quanto la parte del leone è tutta per la buccia di uva bianca e di pera. Solo in lontananza dell’ananas acerbo e della mela granny smith. A chiudere una punta di incenso.

Gusto: una dolcezza che ti ricorda subito uno strano mix di caramella d’orzo e biscotto integrale al burro, magari con un pizzico di sale. Una grattatina di pepe bianco, zenzero e noce moscata. Risulta leggermente astringente, oseremmo dire tanninico. Ci ricorda la bucca della pera sentita al naso. Secco in deglutizione.

Finale: di media lunghezza, tanninico e pepato. Dopo qualche secondo si avverte molto fumo di braci.

Abbinamento: vale la pena sbattersi. Andate in caccia di un arancino salato al pistacchio e mozzarella. Il grasso della preparazione crea un’autentica meraviglia in bocca col secco e leggermente dolce del nostro distillato. Attenzione alla linea! (Ringraziamo gli amici di Oltrecafè per il suddetto arancino!)

Commento finale: rustico, un poco tagliente, ma tanto buono. Un giovane (tale è la miscela) vecchio burbero dal cuore d’oro. A noi è piaciuto molto, ma la sua austerità potrebbe dar fastidio a qualcuno in cerca di un whisky più morbido. Non è il nostro caso e siccome si presta anche bene agli abbinamenti (provatelo anche con un Comtè di 48 mesi) gli diamo un bel…

Voto: 8,5

P.S. Ancora un enorme grazie a Chris e Gabriele di Rinaldi75 per il sample.

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  • Tasting notes

Color: pale yellow

Nose: what a lovely waxyness! Maybe there’s some Clynelish in this blend. A slight hint of old books and leather adds a charming accent to the distillate. Next comes a powerful fruity note of white grapes and pear’s skin, along with subtle notes of unripe pineapple and Granny Smith apple.

Mouth: a strange but interesting mix of barley candy, shortbreads and a pinch of salt with notes of white pepper, ginger and nutmeg. It’s a bit dry and tannic, reminescent of the aforementioned pear’s skin.

Finish: medium-long, tannic and peppery. A note of coal smoke emerges after a while.

Pairing: this whisky needs a proper pairing. A salted pistachios and mozzarella arancino should do the job. The greasy note perfectly matches the dry and slightly sweet notes of the whisky. Keep an eye on the calories intake! (We’d like to thank our friends at Oltrecafè for that fantastic arancino).

Final Comments: a bit sharp and rustic, but it’s a lovely spirit. A young crusty old whisky with a golden heart. We liked it a lot, but it tends toward an austere side that could bother the conoisseur looking for a rounder whisky. This is not our case and we also recommend to pair it with a Comtè cheese aged for 48 months.
All things considered, we rate this whisky…

Score: 8.5

P.S. We would really say again a huge “thank you” to Chris and Gabriele

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Big Peat “Small Batch Release”

  • Scheda Iniziale :

Distilleria: Blended Malt

Imbottigliamento: Douglas Laing, Big Peat, “Remarkable Regional Malts” serie, Small Batch Release

Gradazione: 46 %

Prezzo: circa € 50

peat

Le vacanze sono finite e, per compensare (really?), ricominciano da oggi le nostre recensioni! Continuiamo così con la mitica serie “Remarkable Regional Malts” by Douglas Laing e oggi tocca all’imbottigliamento probabilmente più famoso di tutti, il “Big Peat”, cui spetta di rappresentare lo stile di Islay. Mica pizze e fichi! Famoso anche per la grafica della scatola che balza decisamente all’occhio: ci troviamo infatti uno dei più simpatici bevitori di whisky della storia, il Captain Haddock della serie a fumetti TinTin. Corrono voci che, in realtà, ci sarebbero anche delle persone della famiglia Laing nei tratti del suddetto marinaio, ma nulla di ufficiale, sia ben chiaro eh!
A proposito di scatola, anche qua notiamo la “ricetta” del nostro blend scritta sulla confezione. Siamo di fronte ad un mix di Ardbeg, Caol Ila, Bowmore e di…Port Ellen (sì, la distilleria chiusa), il tutto a 40 p.p.m di torba.
Due considerazioni prima dell’assaggio:
1- la presenza di Port Ellen non deve stupire, Douglas Laing ne possiede fra le sue scorte numerose botti. Poi sicuramente ne verserà una dose irrisoria nel batch, ma noi ci accontentiamo. No?
2- guardando il livello di torbatura, l’unica distilleria fra le presenti che spinge così tanto è Ardbeg, quindi è probabile che sia il malto principale del nostro blend. Not so bad!
Ok, ora stop alle masturbazioni mentali e versiamoci da bere!

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  • Note di degustazione

Colore: giallo pallido.

Naso: decisamente Islay-style. Abbiamo i sentori tipici dell’isola e quindi alghe, sale marino, buccia di limone, pera acerba e un notevole profumo di pesce, soprattutto sarde e ostriche. Fra tutti però svetta la gomma vulcanizzata o copertone che dir si voglia. Una conferma dell’ abbondante presenza di Ardbeg? Chissà! Fra le note curiose che ci hanno colpito aggiungiamo dello shampoo al catrame e del pollo bruciacchiato. Take this!

Gusto: non sembra neanche così giovane. Sicuramente è merito del Port Ellen (si scherza ovviamente)! Una caramella al malto salato (eh?) si accompagna a tanto limone, pepe e tabacco. Ostriche, con la loro acqua, decisamente pervenute. Esatto, è molto sapido. Ce lo saremmo aspettato esageratamente fumoso, invece lo è in maniera elegante. Alla cieca siamo convinti che darebbe la birra a molti single malt isolani pari prezzo.

Finale: medio lungo con catrame, cenere, asfalto bagnato e un accenno di canfora. Ananas?

Abbinamento: eravamo di passaggio da Arona e abbiamo pensato subito di provarci assieme un formaggio di Luigi Guffanti. Detto fatto, entriamo in negozio dove il prode Andrea, dopo varie ed estenuanti prove, ci tira fuori un erborinato spagnolo fuori scala, il Cabrales che vedete sotto in foto. Il whisky ha tirato fuori dal formaggio una alga, sì esattamente, e una marinità assolutamente pazzesche. Amazing!

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Commento finale: è veramente molto buono e equilibrato. Voleva rappresentare lo stile di Islay e ci è riuscito perfettamente. Invecchiato e a gradazione più sostenuta siamo sicuri che potrebbe dare ottime soddisfazioni. A tal proposito, se da bevitori di whisky vivete per la torba alzate pure il punteggio finale!

Voto: 8,6

P.S. Ancora un enorme grazie a Chris e Gabriele di Rinaldi75 per il sample.

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  • Tasting notes

Color: white gold

Nose: an Islay-style with no doubt. We found the tipical smells of Islay: seaweed, salt, lemon peel, unriped pear and a remarkable fragrance of fish (especially sardines and oysters. Stand out against all of them the vulcanized rubber (of tire if you prefer). Could this be an implicit confirmation of the copiuos presence of Ardbeg? Maybe… Among all the other we would like to challenge you to find (as you have done) and find the smell of tar shampoo and burned chicken… Try this at home!

Mouth: it does not seem so “young”. Definitely credit have to be given the the presence of Port Ellen (we are just joking 🙂 )! A praline with salted malt (I really do not believe I’m writing this…) followed by lemons, pepper and tobacco. Oysters again soaked in “their water”. We expected this to be more smoky but it is in an elegant manner. We could bet that in a blind confrontation it could beat other single malt from a similar price range.

Finish: quite long lasting with tar, ash, wet asphalt and just a hint of camphor. Maybe also pineapple?

Match with: we were passing near Arona (in the north of Italy) and have a think of tasting it with one of Luigi Guffanti’s cheese. Said and done, we entered in the shop where Andrea the Valiant, after longs adventures and exausting attempts (but how much we love these kind of things…), take out of the hat an extraodrinary spanish blue-veined (the Cabrales show in the photo above). Whisky has exalted from the cheese a seaweed and marine arome totally amazing.

Final Comments: it’s really a good and balanced whisky. The intent was to represent the style of Islay and… and it entirely succeeded! More aged and with an higher alcohol contect and it will be really a pleasure to drink. Speaking of this, if you like the peat feel free to increase the “final score”!

Score: 8.6

P.S. We would really say again a huge “thank you” to Chris and Gabriele

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Scallywag “Small Batch Release”

  • Scheda Iniziale :

Distilleria: Blended Malt

Imbottigliamento: Douglas Laing, Scallywag, “Remarkable Regional Malts” serie, Small Batch Release

Gradazione: 46 %

Prezzo: circa € 50

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Periodo di blend su queste pagine! Dopo la mezza delusione del “Cosmo”, abbiamo deciso di rifarci, puntando tutta la “Remarkable Regional Malts” del selezionatore Douglas Laing. Della serie, importata in Italia da Rinaldi 1957, avevamo gà provato l’isolano “Rock Oyster“, e ci era piaciuto parecchio. Oggi tocca allo “Scallywag”, frutto dell’unione di malti, a predominanza ex-sherry, tipici della zona dello Speyside.
Balza subito all’occhio il peloso sull’etichetta ed è infatti un richiamo alla stirpe di Fox Terrier appartenenti da generazioni alla famiglia Douglas Laing. Molto carina come cosa!
Ora però accantoniamo il lato cinofilo del distillato e torniamo a  dedicarci al contenuto. Con cosa è stato fatto? Sull’etichetta vengono citati nientepopodimenoche Macallan, Glenrothes e Mortlach, più altri “generici speysider”. Ehi, caro Scally, hai catturato la nostra attenzione! Versiamo, versiamo.

  • Note di degustazione

Colore: oro scuro.

Naso: ha un attacco che ci riporta subito alla mente i vin brulé che si bevono nei rifugi in montagna. Dopo un minimo di ossigenazione, ci spostiamo sull’uva passa e il mosto d’uva per proseguire con pesca e prugna mirabella. Dalle spezie alla dolcezza. A dare più carattere al profilo, abbiamo una curiosa sensazione della crosticina di una bistecca ben caramellata, una spruzzata di acqua ragia e un non so che di solforoso. Da notare però che questo lato “dirty” è comunque solo leggermente accennato. Il bicchiere vuoto profuma di banana matura.

Gusto: coerente con il naso, quindi è dolce, speziato caldo e polposo.  Tanto cardamomo e peperoncino sull’attacco iniziale, poi ci si abitua e si avverte la polpa della pesca e della prugna. Legno di ciliegio e un poco di terroso! Ma la protagonista del palato è la marmellata di arance, a cui è stata aggiunta della polvere di peperoncino e di noce moscata. Per concludere, possiamo dire che la presenza di botti bourbon aumenta il lato dolce del distillato, smorzando la parte tanninica data dallo sherry.

Finale: medio corto con pepe, the nero e pesca. Ritornano il legno e le spezie con del fumo di tabacco. In lontananza sempre una puntina di solvente, ma molto leggera, non siamo di certo di fronte a un rum giamaicano per intenderci! Finale corto però complesso.

Abbinamento:  come i più attenti di voi avranno già notato sui nostri canali INSTAGRAM e FACEBOOK, abbiamo accompagnato il nostro Scally a delle ribs di maiale affumicate al legno di melo e glassate con una salsa barbecue all’albicocca. Risultato calorico, ma eccezionale. La preparazione, al contempo speziata e con il giusto equilibrio di dolcezza, si sposa alla perfezione con il profilo del distillato.

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Commento finale: dopo la mezza delusione del “Cosmo”, oggi ci siamo risollevati. Un blend ben costruito che sicuramente non deluderà chi è alla ricerca di un buon rappresentante dello stile dei whisky dello Speyside. La giovane età dei malti utilizzati si sente, certo, soprattutto per quel che riguarda la complessità del palato, ma il risultato è comunque molto gradevole e si fa bere con spensieratezza. Esiste la versione 10y… Dovremo provarla! Per ora gli diamo…

Voto: 8,4

P.S. Un enorme grazie a Chris e Gabriele.


  • Tasting notes

Color: dark gold

Nose: at the beginning it remind us of vin brulé that you could drink in mountain lodges (and if you have never tasted it, your totally have to as soon as possible). After some airing you could smell raising and must at the start followed by peaches and mirabella plum. From spices to sweetness. More personality is given by a bizarre smell of a well caramelised steak, a spray of solvent and a glimmer of sulphurous. Please note that this “dirty side” is only a hint. The empty glass scents of ripe banana.

Mouth: follows the nose. It’s sweet spiced and meaty. A lot of cardamom and chili pepper at the start followed by peaches and plums. Cherry wood and a hint of earth. But the leading role in your mouth is orange marmalade with some chili pepper and nutmeg powders. For sure ex-bourbon casks intensify the sweet side of this whisky.

Finish: quite short with pepper, black tea and peach. Wood and spices are back with some tobacco smoke. In distance a trace of solvent, but really fainted, we really are not drinking a Jamaican rum if you know what I mean! Finish is short but really complex.

Match with: as the most focused of you could have already see on our INSTAGRAM and FACEBOOK, channels, we have combined our Scally to pork ribs smoked with apple wood and glazed with an apricot BBQ sauce. 150% of your daily caloric needs but really outstanding. The recipe, both spiced and sweet, entirely match with this spirit.

Final Comments: after the half failure of the “Cosmo”, today we are cheered up. A blend really well constructed that will not disappoint whoever is looking for a nice Speyside-styled whisky. Young malts could be surely tasted, especially for the mouth complexity, but the result is pleasant and you could drink it without too many worries. Just to say: there is also a 10y version… we would like to try it! But for now the grade is…

Score: 8.4

P.S. We would really say a huge “thank you” to Chris and Gabriele

Mars Maltage “Cosmo”

Scheda Iniziale :

Distilleria: Shinshu Mars

Imbottigliamento: OB, Blended Malt, 2015, serie “Cosmo”

Gradazione: 43 %

Prezzo: circa € 70

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In questo periodo in cui è discretamente rognoso fare viaggi all’estero, proviamo almeno virtualmente a dirigerci con la mente (e il bicchiere!) verso il Giappone. Andremo a bere un whisky proveniente dalla Mars Distillery. Fondata nel 1985, è rimasta chiusa dal 1992 al 2011, ed è di proprietà del produttore di shōchū Hombo. Curiosità per gli appassionati di numeri: situata ad 800 m s.l.m  nei pressi del villaggio di Miyada (prefettura di Nagano), è la distilleria più in “alta quota” del Giappone. A tal proposito, è motivo  di orgoglio l’utilizzo di una fonte di acqua pura di montagna, filtrata dal granito.
La bottiglia di oggi è un bel mix di whisky scozzesi  e giovani whisky distillati da Mars. Purtroppo, secondo la legislazione giappa, questo blend può essere definito “whisky giapponese”. Non approviamo, ma così è. Strano poi, essendo ben nota la precisione nipponica, ma pecunia non olet. Amen, vedremo per il futuro.
Comunque Mars di recente sta sfornando più che ottimi whisky single malt e single cask. Sapranno confermarsi anche con il “Cosmo”? Assaggiamo!

Colore: arancia.

Naso: si viene subito colpiti da una morbidezza, che ci ricorda vaschette di crema frangipane e di crema pasticcera alla vaniglia. Partiamo bene!
Prosegue poi sempre sui binari della dolcezza, con marshmallow e caramello. Il percorso è tracciato e lo segue costantemente anche quando dalla pasticceria ci si sposta sui fiori: una bella siepe di gelsomino (poi magari è la siepe del vicino eh).  Un po’ di pietra pomice stempera il tutto.
Il bicchiere vuoto profuma di miele d’acacia!

Gusto: estremamente coerente col naso, ma purtroppo non molto complesso in realtà. Cremoso e maltoso, con ancora frangipane e fetta di arancia, zenzero candito  e banana con noce moscata (what?). Corpo molto leggero, nonostante le numerose spezie, presenti per l’appunto in misura soft.

Finale: molto corto, leggermente speziato e tanninico (molto probabilmente nel blend c’è dello sherry), con rimandi di erba appena tagliata.

Abbinamento:  una fetta di taleggio di capra (grazie Nick).

Commento finale: non ci ha entusiasmato molto. Ad un naso molto accattivante purtroppo seguono un gusto e un finale in realtà un po’ anonimi. Anche il prezzo, aggravato dalla parziale giapponesità del prodotto, risulta poco friendly. Probabilmente in miscelazione darà molte soddisfazioni, ma dando noi pareri al prodotto liscio, gli appioppiamo…

Voto: 7,5



Tasting notes

Color: orange

Nose: this whisky will strike you with a smoothness that will remember the frangipani cream and vanilla crème patissière. A really good start!
It will continue on the smoothness track with both mashmallow and caramel. The way is now traced and it will constantly follow it also when from patisserie we move on the flowers: a nice jasmine hedge full of flowers (but maybe it’s only the hedge of the neighbour). Some pumice stone is going to temper it in the final…

Mouth: totally consistent with the nose but, unfortunately, not really complex. Creamy and malted, again with frangipani cream and orange, candied ginger and banana with nutmeg (really?). In spite of all the spices it is slight in the mouth.

Finish: really short, with a trace of spices and tannic (probably there is some sherry in the blend) with a return of trimmed grass (maybe always the same neighbour as before?)

Match with: a slice of goat taleggio (thanks Nick!)

Comments: we are not thrilled by this whisky. Starts with a charming nose but the mouth and the finish are quite featureless. Also the price, worsen from the partial japanese origin of the product, turns out not to be totally friendly. Maybe if blended it is going to give a lot of satisfaction, but giving us opinions only on the straight whisky the overall score is…

Score: 7.5

Glenlivet “Autumn 2018”

Scheda Iniziale :

Distilleria: Glenlivet

Imbottigliamento: Signatory Vintage, Single Cask Seasons – 2018 Autumn, 11y, 2007 – 2018, first fill sherry

Gradazione: 50,7 %

Prezzo: circa € 70

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Oggi volevamo festeggiare l’arrivo imminente dell’estate con un whisky adatto per l’occasione. Sì, questa era l’idea originale, ma mancando totalmente l’atmosfera,  abbiamo preferito optare per qualcosa di più… meteorologicamente adatto? Versiamo così nei nostri bicchieri un Glenlivet della serie “Seasons” per il mercato tedesco, lo “Autumn” in sherry per la precisione. Sono selezioni provenienti dalle capienti cantine di Signatory, che escono sul mercato quattro volte l’anno cercando di riflettere con i loro aromi lo spirito (scusate il gioco di parole) delle stagioni. A nostro modesto parere negli anni passati le release per l’inverno erano veramente interessanti, come sarà andata con questa? Vediam!

Colore: ambra chiaro.

Naso: estremamente morbido e goloso, dove la parte del leone la fa uno strano mix di  arancia, caramello e alchechengio. Un bel cucchiaio di miele mille fiori non manca e tanto per restare in tema dolciosità, ecco l’ovetto di cioccolato della Kinder! Pronti per la castroneria? Pane fresco appena sfornato!

Gusto: mieloso, seguito da una carellata di peperoncini gialli e rossi, risulta discretamente pungente. E infatti è speziatissimo, con chiodi di garofano, ginepro e cannella. Al secondo assaggio vira decisamente sull’uva e sulla frutta rossa, oseremmo dire ribes. Caramella alla liquirizia e prugne sotto spirito!

Finale: medio, con pesca e ancora peperoncino. Tanto peperoncino! C’è una punta di fumo, per poi mostrare della cicoria e della radice di liquirizia.

Abbinamento: parlando di autunno, possiamo dire che l’abbinamento con le caldarroste sia perfetto!

Commento finale: l’idea di marketing è veramente accattivante come anche l’estetica. Guardando il contentuto, il whisky richiama molto l’autunno con il suo colore e il suo profilo aromatico, soprattutto grazie ad un mix di uva e spezie. Ecco, a nostro avviso in bocca spinge un po’ troppo sulle spezie e sull’arancia amara, insomma ci risulta leggermente spigoloso. Eppure, nonostante questo, “it’s easy to drink”! Allora vada per un…

Voto: 8,4

E anche questa è andata. A pensarci un attimo, abbiamo bevuto un po’ troppi sherry in questo periodo. Promettiamo di cambiare  per la prossima volta!

A presto, Davide e Sebastiano

P.S. Un grazie a Lilla, Vale e Vero per questa degustazione!

 

 

Speyside Region Malt 2001 by “Sansibar”

Scheda Iniziale :

Distilleria: Speyside Region Malt

Imbottigliamento: Sansibar, Finest Whisky Berlin, 18y, 2001- 2019

Gradazione: 45,6 %

Prezzo: circa € 70

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Torniamo a bere e a festeggiare la fine del lockdown, sempre ovviamente mantenendo le distanze! Come promesso, andremo a saccheggiare qualche imbottigliamento esclusivo per il mercato tedesco. Oggi è il turno di un misteriosissimo malto della regione dello Speyside maturato in sherry ed imbottigliato dal germanico selezionatore Sansibar. Voci di popolo vogliono che sia un Glenfarclas. In effetti, il fatto che il whisky che berremo sia il frutto dell’unione di più botti sorelle, pratica abbastanza usuale per i Glenfarclas tedeschi, è una piccola conferma che le “voci” abbiano detto il vero. Assaggiamo per controllare!

AGGIORNAMENTO! Mi è arrivata una correzione da un canale quasi ufficiale: si tratta di un Glenrothes, non di un Glenfarclas! Grazie mr. D!  

Colore: ambra

Naso: ti spara subito una svalangata di uvetta sotto spirito accompagnata da banana matura. Sapendo di dire forse un’eresia, ci ricorda quasi un rhum! Il profilo, nonostante questo input, resta pulito ed elegante. A farla da padrone è la frutta, anzi proprio una macedonia di frutta rossa (fragole, lamponi e ribes) con aggiunta di fettine di pesca noce e prugne secche. Perdonateci, è l’ora di pranzo e abbiamo fame. A dare un ulteriore guizzo di personalità, ecco un romantico sentore di erba appena tagliata e radici di liquirizia.

Gusto: mmm, che buono! E’ bello pieno, quasi denso, con ancora tanta uvetta cui si aggiungono pesca e albicocche. L’apporto dello sherry è evidente (ma dai!?), ma senza coprire il distillato. Ecco che salta fuori lo zolfo seguito da una punta di fumo. Ci pare di sentire anche la piccantezza di un peperoncino giallo, in ogni caso tutti questi sapori sono meravigliosamente in armonia!

Finale: lungo, di gomma gommosa, con un pazzesco retrogusto di salamella leggermente caramellata: astenersi vegetariani! Una degna conclusione.

Abbinamento: fegato con le cipolle. Pericolosamente fantastico!

Commento finale: allora, siamo davanti ad un Glenfarclas maggiorenne a 70 sacchi in vendita. Ok, non è un single cask, ma un mariage (oggi usiamo il francese) di più botti. Ora però guardatevi allo specchio e chiedetevi: “sono un collezionista o un vergognoso svuota-bottiglie”? Se non siete corsi a comprarvelo subito, sapete a che categoria appartenete. Un rapporto qualità prezzo oseremmo dire vergognoso, quindi spariamo alto!

Voto: 9,2

Perfetto, bere abbiamo bevuto e pure bene! Speriamo vada così bene anche la prossima. #stayTuned

A presto, Davide e Sebastiano

 

Online Whisky Show

Ragazzi, vi riportiamo una bellissima, e ahimè quanto mai necessaria, iniziativa co-organizzata dai ragazzi del Milano Whisky Festival e dai colleghi di WhiskyFacile.
Non commentiamo ulteriormente per non annoiarvi e vi riportiamo paro paro il comunicato stampa ufficiale, dategli un occhio…e soprattutto un bicchiere!

 

Immagine 

Online Whisky Show:
arriva
la degustazione a casa propria


Tempi senza dubbio unici, quelli che stiamo vivendo: poco ma sicuro. Abbiamo, tuttavia, imparato a trovare nuovi modi, nuove strategie per stare insieme, per non perdere la socialità che, al momento, è invece giustamente preclusa.

Ecco allora Online Whisky Show: un progetto che nasce dalla collaborazione tra il team del Milano Whisky Festival e WhiskyFacile.com per continuare a coltivare insieme la passione per il whisky.

Chi ama degustare whisky di qualità ha ora la possibilità di continuare a farlo, rimanendo a casa e godendo, contemporaneamente, di tutti i benefici di una vera e propria degustazione.

Milano Whisky Festival e WhiskyFacile.com hanno infatti creato una modalità efficace e veloce per soddisfare gli appassionati di tastings e spirits: è sufficiente visitare il sito www.whiskyfestival.it, controllare gli appuntamenti in calendario, iscriversi (sempre tramite il sito) e attendere a casa propria il kit con i sample per la degustazione.

Dopodichè ci si collega tutti simultaneamente tramite la piattaforma Zoom et voilà…il gioco -pardon! – la degustazione è servita.

Gli appuntamenti hanno cadenza settimanale e vedono sempre la presenza di Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci del Milano Whisky Festival e di Giacomo Bombana e Jacopo Grosser di WhiskyFacile.com.

Per informazioni:
Roberta Riva
Ufficio Stampa Milano Whisky Festival
Tel. 02-91082945 Cell. 346-8548236
MAIL: ufficiostampa@whiskyfestival.it

 


Per i più pigrotti di voi, abbiamo riportato il calendario dei prossimi eventi a cui potrete partecipare, non avete più scuse!

Degustazione On-Line “Tour of Speyside”Martedì 5 Maggio 2020 – h. 21:00
Degustazione On-Line “Wilson & Morgan”Martedì 12 maggio 2020 – h. 21:00
Degustazione On-Line “Sherry Casks”Martedì 19 Maggio 2020 – h. 21:00
Degustazione On-Line “Iconic Whisky”Martedì 26 Maggio 2020 – h. 21:00
Degustazione On-Line “Duncan Taylor”Giovedì 4 Giugno 2020 – h. 21:00
Degustazione On-Line “Bruichladdich Distillery”Martedì 9 Giugno 2020 – h. 21:00
Degustazione On-Line “Inverhouse Distillers”Martedì 16 Giugno 2020 – h. 21:00
Degustazione On-Line “Glen Moray Distillery”Martedì 23 Giugno 2020 – h. 21:00

Bien, ragazzi, noi ringraziamo robeerta per il materiale e MWF e WF per il lavoro congiunto e vi auguriamo delle buone  bevute!

A presto, Davide e Sebastiano