Bunnahabhain 24y for “Laida Weg Hotel”

Scheda Iniziale :

Distilleria: Buunahabhain

Imbottigliamento:  24y for “Laida Weg Experience Hotel”

Gradazione: 43,7 %

Prezzo: € 280

Bunnahabhain

Oggi torniamo sulla mitica Islay per la nostra recensione. Dovevamo pubblicarla in occasione del Feis Ile 2016, ma purtroppo una marea di impegni ci avevano bloccato. Perdonateci!
Ora bando alle ciance e partiamo. Di tutte le distillerie dell’ isola probabilmente Bunnahabhain (pronuncia BOO-na-HAven) è quella meno nota al grande pubblico. Fondata nel 1881, è situata sul lato nord-ovest dell’ isola e il suo nome significa “foce del fiume”.
Nel corso del XX secolo ha chiuso e riaperto più volte fino all’ acquisizione nel 1999 da parte della Edrington. Questo gruppo però non credeva molto nelle potenzialità della distilleria e quindi la mette in produzione limitata.
E’ nel 2003 con i nuovi proprietari, la Burn Stewart Distillers, che abbiamo un rilancio a livello di mercato di questo distillato. Nell’affare rientra anche il blend Black Bottle.
La produzione attuale si attesta su circa 2,5 milioni di litri l’anno, ma solo una parte rimane alla distilleria per poi essere utilizzata per il blend di cui sopra e come single malt. Il restante viene inviato al di fuori dell’isola per formare i blends Cutty Sark e The Famous Grouse.
A differenza delle sue vicine, la maggior parte della produzione di Bunnahabhain è non torbata. L’orzo non viene asciugato con la torba e l’ acqua proveniente dalle sorgenti del Margadale Spring viene prelevata prima che attraversi la torbiera. Per molti esperti questo ultimo elemento è inutile in quanto ritengono che un’ acqua torbosa non influenzi in alcun modo il distillato, ma a Bunna così fanno e così noi beviamo no ?
L’imbottigliamento di oggi è una edizione speciale per il Laida Weg Experience Hotel di Rima San Giuseppe, in Val Sesia. Molto bello il packaging !
Avevamo già analizzato un loro Clynelish sherry che ci aveva pienamente convinto, questo come sarà?

Colore: giallo paglierino

Naso: un magnifico Bunna! Come detto sopra la torba non c’è: a fare le veci di “casa Islay” c’è un profumo di mare, di sale, costiero assolutamente! Abbiamo poi un lato di pasticceria con un turbine di gelato alla vaniglia, burro salato bretone, zucchero di canna e una invitante torta di carota. Mango e pesca romagnola “Maria Bianca” completano il lato fruttato del distillato. Non lasciatevi ingannare però! Una volta che l’olfatto si abitua, torna la salsedine che accompagna e mantiene uniti tutti gli aromi, evitando così  che il bouquet risulti stucchevole. Perfetto! Aprendosi compaiono timo e della polpa di melone appena tagliato. Forse sarà la voglia di estate,ma tant’è!

Gusto: pieno, ma al contempo “frizzante”, anche senza le bollicine (oh c’mon, it’s only a joke!). Ecco subito un attacco erbaceo, da menta fresca, poi subito, quasi richiamato dal naso, del miele di timo che evolve a sua volta in ciliegia limona. Ha dei sentori di malto molto delicati, dolci, ma mai invasivi. Rivela, poco prima della deglutizione, un carattere esotico leggermente acidulo, con banana acerba, kumquat e litchi. Molto fresco!

Finale: di media lunghezza, abbiamo inizialmente del pepe e dei sentori di tè verde giapponese, un bancha per la precisione. Compare poi una piacevolissima nota di salsedine che pervade la bocca e stuzzica il palato.

Abbinamento: un bel secchiello di cozze e pancetta, un connubio forse inusuale che va ad esaltare però il lato salino e dolce del distillato.

Commento finale: questo Bunna colpisce per la sua rotondità, tanti sapori sapientemente amalgamati dal tempo pur mantenendo una freschezza veramente notevole! Un whisky “anziano”, ma con le gambe di un ragazzino ! Si potrebbe obiettare che “manchino i gradi” a questo imbottigliamento, in fondo sono “solo” 43,7%. Forse sarà vero, ma la relativa bassa gradazione dona al distillato una eccezionale bevibilità: attenzione a non finirlo subito!
Se chiedete ad un “islayano” quale sia il suo whisky preferito, la risposta sarà spesso Bunnahabhain: ci sarà da fidarsi no?

Voto: e un bel 8,9 sia!

 

 

Clynelish 18y for “Laida Weg Hotel”

Scheda Iniziale :

Distilleria: Clynelish

Imbottigliamento:  18y for “Laida Weg Hotel” 

Gradazione: 54,1 %

Prezzo: 470 euro

Clynelish18yo-01

 

Della storia di Clynelish vi abbiamo già parlato in una nostra precedente recensione. Quindi, analizziamo subito questo promettente single cask.
Proviene da una selezione effettuata dai proprietari del Laida Weg Hotel, struttura che sorge a Rima San Giuseppe alla fine della Val Sesia. Consiglio per gli acquisti: andateci! Troverete una ottima cucina (ah il caviale di whisky!) , un’attrezzatissima spa (così avete una scusa per le signore) e ovviamente un bar molto ben fornito di whisky. Il Laida Weg Hotel offre, oltre ad imbottigliamenti di distilleria e indipendenti, anche delle proprie selezioni di notevole caratura, acquistabili sul posto e online ovviamente.
Oggi analizzeremo un loro Clynelish, che ha riposato 18 anni in una botte sherry: ci verrebbe da dire PX, ma potremmo sbagliarci alla grande! Stappiam!

Aspetto: arancio scuro

Naso: subito attacca  in pompa magna il lato fruttoso. C’è una marmellata di frutta rossa, polpa di prugna e albicocca secca. Ossigenandosi maggiormente escono fuori il cuoio e i chiodi di garofano. Oh, ecco il fumo che ci piace tanto di Clynelish, finalmente! Ovviamente, i 18 anni si fanno sentire con un tocco di legno di ciliegio. L’alta gradazione lascia delle note di vin brulè ed alcool rosa. Aggiungendo acqua, aumentano i sentori di agrumato e di fumo. Non solo però: dategli un attimo, stanno arrivando i tropici con vaniglia, mango e guava. E’ bello assaggiarlo col naso, possiamo dirlo?

Gusto: avvolgente con arancia rossa siciliana, chinotto e cola. Un corpo pieno, carnoso e oleoso, eppure al contempo  non irruente e “facile da bere”. C’è del pepe che porta un brio notevole. Con acqua compare un insolito sapore di mirto, che ci convince pienamente. Emergono più distintamente delle note erbacee con eucalipto e aloe. Promosso!

Finale: non ha il finale tipicamente secco di un Clynelish, la botte sherry lo ha ammorbidito donandogli eleganza. Medio lungo con pepe e un leggero fumo.

Abbinamento: un bel sigaro a fine pasto.

Commento finale: clynelish e sherry, what else?  A dire il vero un difetto lo abbiamo trovato: ne hanno tirate fuori solo 54 bottiglie!

Voto: 9,0