Milano Whisky Day 2017

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Scusate la lunga assenza da queste pagine, ma siamo stati veramente oberati dagli impegni. E’ ora quindi di recuperare e partiamo quindi dall’ultimo evento a cui abbiamo partecipato, ovvero il Milano Whisky Day 2017.
Per la prima volta eravamo dietro al bancone di un festival di whisky e ci sembra d’obbligo innanzitutto ringraziare Andrea e Giuseppe per l’occasione che ci hanno dato.
E’ stata una bellissima esperienza e devo dire di essermi divertito parecchio, anche grazie alla compagnia. Al mio fianco c’erano i WhiskyFacile, WhiskySucks, Uischi.it e tanti altri ragazzi che ci hanno aiutato a sbicchierare per voi. Eravamo divisi per “tavoloni”, ciascuno rappresentante una determinata zona della Scozia e a noi, nello specifico, erano toccate le Highlands.


Il resto della sala era occupato da importatori diretti del nostro caro distillato e notevole era la presenza anche dei whisky giapponesi, che, come il prezzemolo, non mancano mai!
Ho incontrato durante la giornata amici già visti in qualche altro festival e  soprattutto qualche lettore di questo blog: la cosa da un lato ammetto mi ha quasi imbarazzato, ma mi ha fatto un piacere che non avete idea! Grazie ancora!
Parlando di distillati cosa ho provato di interessante? Ve li elenco così, come mi vengono in mente:
– Caol Ila 15y sherry del MWF: torba e sherry, la goduria!
– Aultmore 15y di Cadenhead’s : tropico e sottobosco insieme, è una distilleria magari poco nota, ma che alle volte regala grandi soddisfazioni.
– Glenfarclas 15y e 17y: davvero servono parole?
– Glendronach 12y Sauternes: come sapete, non amo molto i wine finish, eppure per il sauternes faccio sempre eccezione.
– Kilkerran 8y a gradazione piena: secondo me meglio degli altri a 46°C, anzi decisamente, una bontà.
– Un Balvenie single cask da strapparsi i capelli, il che, nel mio caso, non è facile.
– Teaninich mi pare 21y  22y sherry (grazie Giorgio!) sempre di Cadenhead’s: mamma mia che bontà, liquirizia e crodino fusi benissimo. E’ stata anche la prima bottiglia che abbiamo finito al bancone, ahimè!

Detto questo, cosa dire? Esperienza formativa senza alcun dubbio, è affascinante cercare di capire cosa cerca la gente in un distillato e cosa gli può piacere, soprattuto quando queste cose alle volte non coincidono (!!).
Per finire, è d’obbligo un saluto alle nuove persone che ho conosciuto quel pomeriggio, sia del settore che non. Spero di rivedervi tutti al prossimo Milano Whisky Festival di novembre. Slàinte!

A presto!!

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