Balvenie 11y “Robert Watson”

Scheda Iniziale :

Distilleria: Balvenie

Imbottigliamento:  Robert Watson, “Aged single Malt” serie, 1969 – 1980

Gradazione: 56 %

Prezzo: circa € 900

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Ritornano per la vostra gioia le nostre bellissime recensioni, are you happy? Per festeggiare la cosa, aggiungiamo al nostro catalogo una delle più interessanti distillerie dell’intero panorama scozzese: Balvenie!
Perchè diciamo questo? Beh, spesso Balvenie viene citata come una delle poche realtà rimaste che ancora malta in proprio l’orzo, ma è riduttivo fermarsi qua. Infatti, caso unico, all’interno delle sue mura vengono effettuate anche:
– la coltivazione dell’orzo in una piccola fattoria,
– la manutenzione degli alambicchi effettuata dai propri mastri ramai,
– la fabbricazione e cura delle botti.
Se poi consideriamo che il tutto avviene sotto lo sguardo vigile di David Stewart, uno dei più grandi master distillers in circolazione, abbiamo di che drizzare le antenne.
Per inaugurare questa distilleria sul nostro sito, abbiamo scelto un pezzo da 90: un Balvenie risalente agli anni 60 (sì, avete letto bene!). Il whisky è stato imbottigliato nel 1980 dal selezionatore Robert Watson, oggi scomparso, per conto di un gruppo di simpatici italiani appassionati di malto.

balveni
Un grazie a Francesco, nipote di uno dei signori citati sull’etichetta, per averci dato occasione di provarlo.
Ora non indugiamo più e versiamo!

Colore: giallo paglierino.

Naso: a dir poco setoso dove ananas maturo, banana e zucchero Moscovado la fanno da padrone. C’è un fumo in lontananza tenue ed elegante, oseremmo dire in stile Highland Park, che aumenta con l’ossigenazione. C’è anche un buonissimo lato maltoso con biscotto e pane al latte (più la crosta più che la mollica). Completano il tutto baccelli di vaniglia e miele millefiori con  una punta di canfora. Alcool, dove sei?

Gusto: parte con della polpa di ananas per poi esplodere in bocca con una multitudine di sapori. Il lato dolce continua con un bella macedonia di frutta, dove la pesca e un kiwi leggermente acerbo sono protagonisti, con tante spezie, come pepe e cardamomo, di contorno.
Facciamo un po’ i sofisticati: non si sente tanto la cola, tratto (secondo noi eh!)  abbastanza tipico dei Balvenie OB “moderni”, quanto piuttosto del caramello. Leggermente erbaceo, si avverte del cedro candito appena dopo la deglutizione. Qua l’elevata gradazione si sente un po’, ma nulla di grave. Bastano poche gocce d’acqua per stemperare senza stravolgere il profilo gustativo.

Finale: lungo. Torna il miele di cui sopra, sempre accompagnato da un fumo di braci. C’è una punta di noce moscata.

Commento finale:  provate a pensare ai vecchi imbottigliamenti dove la gradazione alcolica spesso era “bassa”, per poi trovarci un corpo pieno e denso. Fatto? Ok, qua siamo a 56°: una intensità e una persistenza in bocca fantastiche. Una lacrima è d’obbligo: ci siamo bevuti un pezzo di storia, un sapore e uno stile che oggi si sono persi.

Voto: 9,2



Tasting notes
:

Nose: soft, with pineapple, banana, honey and moscodavo sugar. In the course of time, milk bread and biscuits appear. There is a dirty side with an elegant smoke and camphor.
Mouth: immediately pineapple pulp, then unripe kiwi and peach. A cascada of cardamom and pepper. We taste the cola, indeed, caramel. Slightly herbaceous. Candied citron?
Finish: long, with honey and smoke of embers. Nutmeg?
Comments:  a historical whiskey, with a style that it’s hard to find . And with high alcohol content: amazing!

Score: 9,2

 

 

 

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