Milano Rum Festival 2019

Come di consueto, anche quest’anno è arrivato il momento del festival dedicato al nostro “rivale” succo di canna da zucchero (cit.). Mi raccomando, non snobbate questo evento, è un’occasione in realtà per poter provare dei sapori autentici e non i soliti rum commerciali corretti al caramello E150.
Ringraziamo tantissimo l’ufficio stampa del festival per averci mandato il materiale della locandina. Buona lettura!

Al via la terza edizione del Milano Rum Festival,
per assaporare aromi e profumi indimenticabili.

Milano Rum Festival

Tutti gli amanti del rum hanno una sola data da segnare in agenda: il 13 aprile, giorno
dedicato alla terza edizione del Milano Rum Festival.
La kermesse ideata per celebrare il distillato più caliente di sempre apre i battenti per
accogliere i sempre più numerosi visitatori – tra appassionati ed operatori del settore – che amano immergersi nelle atmosfere tropicali che questo nettare sa regalare.
Come nelle precedenti edizioni, saranno presenti oltre 1000 etichette tra rum (ex-colonie
britanniche), ron (ex-colonie spagnole) e rhum (ex-colonie francesi); completano poi il
quadro diversi rum europei o asiatici.
L’edizione 2019 si concentra nella giornata di sabato, dalle 14.00 alle 24.00, nella cornice
dell’Hotel Marriott, ormai una seconda casa per tutti coloro che da anni seguono il Milano Whisky Festival e, dal 2017, anche il Rum e i White Spirits.
Come tradizione ormai assodata, i visitatori possono registrarsi preventivamente a
masterclass e seminari oppure farlo, se non ancora sold out, il giorno stesso dell’ evento.
L’ ingresso è gratuito con registrazione al momento o, nei giorni precedenti, su
http://www.eventbrite.it.
Si potrà poi acquistare il kit di degustazione – composto da bicchiere e porta bicchiere – a
euro 5.00 e, una volta all’ interno, i gettoni per poter degustare l’etichetta preferita. I
cocktail partono da 5,00 euro, mentre le degustazioni da 3,00 euro.
Come sempre, sono presenti isole food per degustare abbinamenti che esaltano al meglio i sapori dei distillati, e bar per assaggiare intramontabili cocktail o provare accostamenti più inusuali.

PROGRAMMA EVENTO
DOVE: hotel Marriott, via Washington 66 milano
QUANDO: sabato 13 aprile
ORARI: 14.00/24.00
COSTI: entrata gratuita. Bicchiere da degustazione + portabicchiere euro 5,00. degustazioni a partire da euro 3,00

Per info:
Ufficio stampa: Roberta Riva 346.8548236
ufficiostampa@rumfestival.ithttp://www.rumfestival.it

Purtroppo noi per motivi di lavoro non potremo esserci, quindi voi che ci andrete avrete l’obbligo sociale di bere anche per noi!
p.s. Consigli per gli acquisti: noi adoriamo i Clairins e gli Hampden, ma ce ne sono tanti altri degni di nota (Fiji, Bellevue, Port Mourant, ecc..)!

A presto, Davide & Sebastiano

Annunci

Whisky & Bikers

Ci è arrivato un comunicato ufficiale da parte di Smokehead, che vi riportiamo in originale qui di seguito.  Per i meno anglofoni, vi riportiamo un miniriassunto per sapere di cosa andremo a parlare.
Smokehead è un marchio della Ian Macleod Distillers ed è un misteriosissimo single malt proveniente da Islay. Voci di popolo dicono che provenga da una distilleria a sud-est dell’isola il cui nome finisce per “n”, ma non esiste nulla di ufficiale eh!
In ogn caso, l’ufficio marketing ha avuto l’originale idea di contattare Tyler Lunceford, superbo meccanico e costruttore della Ducati, per creare una moto che rispecchi il loro whisky. Non aspettatevi quindi la classica Ducati da pista, ma una versione decisamente più…”easy rider”?
La parte cool sarà che tutta la costruzione della moto verrà filmata e presentata al pubblico in vari episodi. Troverete qua sotto il trailer e la prima puntata!

SMOKEHEAD REVEAL

MOTORCYCLE COLLABORATION

 

Tyler lunceford, Smokehead 1

 

‘The Smoker’ will be a bespoke motorcycle expertly crafted by the Ducati Whisperer, Tyler Lunceford

Smokehead Islay Single Malt Whisky has teamed up with renowned global biking sensation Tyler Lunceford (known as the Ducati Whisperer of the New York tri-state), challenging him to create his boldest motorcycle ever. The project will follow the creation of a customised Ducati bike, captured through a series of episodes*.

US born, Tyler has a workshop in Brooklyn where he has customised bikes for many obsessive bikers and rock stars. He recently moved to Scotland and opened a workshop in Leith, Edinburgh and will produce a custom Ducati, inspired by vintage racing motorcycles, for Smokehead to showcase at key events. The project will run until September 2019, when the finished model, ‘The Smoker’, will be unleashed.

DOWNLOAD TRAILER: https://we.tl/t-hRUGHcPeLs

*FULL EPISODE NO. 1: https://www.smokehead.com/the-refinery

Commenting on the partnership, Tyler Lunceford, of North Motorcycle, said: “I’m excited to be involved with Smokehead. I love the idea of this brand supporting craftsmen and women, and it’s even better as I’m a huge Smokehead whisky fan.
Motorcyclists have an identity; they feel independent and different from other people. When you find something you like, such as a bold, smoky, outrageous whisky that is not for everyone, it gives you a sense of belonging when it is for you.
I’m literally building my dream bike; it will be something that’s never been seen before, something so bold, that even motorbike buffs will be blown away. It won’t be easy, but it’s a great opportunity to make something really special.”
Adding his thoughts, Iain Weir, Smokehead Brand Director, said: “We’re proud to be working with Tyler. His all-round attitude personifies Smokehead – bold, daring and independent. We can’t wait to see the bike unveiled. Just like Smokehead, motorbikes are not for everyone, but that’s okay, and that’s why this partnership works so well.”

Tyler lunceford, Smokehead 3

The Smokehead Refinery
The campaign will share stories of partnerships with the boldest of craftsmen and women that Smokehead is proud to rub shoulders with. Chapter 1 of the project was unleashed in 2018, a successful partnership with Dram & Smoke creating a series of ‘Smokehead Feasts’ for media and trade across the UK. Chapter 2 celebrates the collaboration with Tyler.

In late 2018, Smokehead released Sherry Bomb, a heavily peated Islay single malt that has been boldly blasted by sherry casks; following hot on the heels of Smokehead High Voltage, along with their louder and bolder look, which was unveiled in April.

*Smokehead encourages everyone to drink responsibly, and not to drink and ride*

Media information:
For more information, further images or for a flavour of Smokehead cocktail recipes, please contact Steely Fox:

Tim Harfield
E:Tim@steelyfox.com or Smokehead@steelyfox.com
M: 07530 438 803
T: 0131 524 6176

www.smokehead.com
f: http://www.facebook.com/smokeheadwhisky
i: http://www.instagram.com/smokeheadwhisky
#smokehead

 

NOTES TO EDITORS:

About Smokehead:

  • Smokehead is an Islay Single Malt Whisky and has been given a bold new look by Ian Macleod Distillers.
  • Originally launched in 2006, Smokehead has been labelled the wild one of Single Malt Whisky and is not for everyone.
  • Award-winning premium Scotch whisky that has an attitude-led positioning and heavily peated taste.

 

 About Ian Macleod Distillers:

  • Established in 1933, Ian Macleod Distillers is one of Scotland’s leading independent, family-owned distillers, blenders and bottlers.
  • Ian Macleod Distillers is the world’s 10th largest Scotch Whisky company, producing and selling over 15 million bottles of spirits every year.
  • Ian Macleod Distillers has built up an enviable portfolio of premium quality spirits and is proud brand proprietor of Glengoyne, Tamdhu, Rosebank and Smokehead Scotch whiskies and Edinburgh Gin to name but a few.

 

Nostro commento provocatorio: è un tentativo di battere il binomio Jack Daniel’s/Harley? Beh, per il whisky sono decisamente partiti col piede giusto, per le moto lo dirà il tempo! Quel che c’è di sicuro è la presentazione della nuova “The Smoker” (così si chiamerà la nostra due ruote) a settembre.
Noi invece ci vedremo a breve per la nuova degustazione “Kilkerran” in pasticceria!

Davide&Sebastiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lagavulin 16 yo OB

Scheda Iniziale :

Distilleria: Lagavulin

Imbottigliamento: OB 2017, 16yo

Gradazione: 43 %

Prezzo: circa 55 €

laga

Oggi andremo ad aggiungere, fra le nostre tasting notes, la recensione di uno di quegli imbottigliamenti che non può mancare in un blog serio! E infatti noi la serietà non sappiamo neanche dove sia di casa, e questo spiega il ritardo nella pubblicazione. Parliamo, come avrete già visto, del Lagavulin 16yo, OB iconico della omonima distilleria, che ogni appassionato di whisky ha sicuramente bevuto più di una volta (una bottiglia intera eh, non di certo un solo dram). Una delle distillerie simbolo di Islay, saprà reggere tutta questa mare di pressione? Spoiler: ci sguazza anche!

Una piccola anticipazione: seguirà nel breve periodo l’inserimento di altri famosi OB di altre distillerie iconiche che non possono più mancare in queste pagine. Ora non cincischiamo e versiamo!

Colore: oro antico.

Naso: semplicemente ti fa immaginare di essere sul dirupo di una scogliera in Scozia. Frase banale, eppure…Fra profumi di acqua di mare, sale, ostriche e alghe è difficile non avere questa sensazione. In tutto ciò nuotano felici delle note dolci di vaniglia, pera e frutti rossi stupendamente amalgamate. Aggiungiamoci poi profumi di affumicato, di thè e di torba e il piatto, anzi il whisky, è servito.  Tanto per rimanere in tema, il bicchiere vuoto odora di aringhe.

Gusto: anche qua l’equilibrio la fa da padrone, risultando in bocca salato, ma al contempo dolce, frizzante eppure oleoso: un whisky di ossimori! Lo iodio del naso non ci lascia e va a condire sensazioni di limone e pera acerba. Ci sembra di sentire in bocca le chips di quercia  che si utilizzano nei barbecue per aromatizzare i cibi. Olive e una grattatina di pepe verde in deglutizione.

Finale: medio, erbaceo, con un fumo leggero di copertone e un tocco di lime.

Abbinamento: ostriche? Buonissimo, ma banale: andiamo un attimo fuori dagli schemi. Preparatevi un bel panino con dentro un buon wurstel, e fin qua ci siamo, giusto? Bene, armatevi di siringa e iniettate il Laga nell’insaccato. Prima che ci linciate, vi diciamo che l’idea non è nostra, l’abbiamo visto fare dagli Scozzesi in persona e non è veramente male! Ovviamente non dimentichiamoci un grande classico, uno dei marriage più riusciti: gorgonzola stagionato e Lagavulin!

Commento finale: abbiamo letto una diatriba su dei forum stranieri dove si reputavano i nuovi imbottigliamenti di Laga 16 non all’altezza dei vecchi a causa del minore utilizzo di botti sherry. Bien, forse è vero e forse no. Sicuramente siamo di fronte ad un piccolo gioiellino semplicemente fatto veramente molto bene. Torbato ma con classe, dolce ma non stucchevole, salato il giusto e così via. Come ha scritto Dave Broom, è la dimostrazione che un whisky fumoso e torbato possa far convivere al suo interno tante sfaccettature senza che vengano sovrastate dal lato dirty. E’ un whisky iconico, equilibrato e per di più di facile reperibilità…signori, cosa volete di più? Ok, noi avremmo voluto qualche grado in più #anonimaAlcolisti, ma il votone ci sta tutto!

Voto: 9,0



Tasting notes
:

Color: dark gold

Nose: with the scents of sea water, salt, oysters and algae it’s easy to see yourself being on Islay. We can sense sweet notes of vanilla, pear and red fruits, wonderfully blended . Aromas of smoked, tea and peat perfectly finish our whisky. Again sea: the empty glass smells like a barrel of herring.

Mouth: very balanced, resulting in the mouth salty, but at the same time sweet, sparkling and yet oily! The iodine of the nose is still present and there are sensations of lemon and unripe pearsIt seems to taste the oak chips, the ones used in the barbecue to flavor food. Olives and green pepper at the end.

Finish: medium, herbaceous, with a light tire smoke and a touch of lime.

Food Pairing: oysters? Very good, but perhaps trivial. Take a good sandwich, a good wurstel, and syringe the Laga into the sausage. We admit it: the idea is not totally ours, we’ve seen it done in Scotland and… the result is amazing!
Of course don’t forget a great classic, one of the most successful match: seasoned gorgonzola and Lagavulin!

Comment: it’s a well done little gem. Peaty but with a lot of class, sweet but not cloying, salty without exaggeration and so on. As Dave Broom wrote, it’s the demonstration that a smoky and peaty whisky can bring together many facets, without being overwhelmed by the dirty side. It’s an iconic, balanced and moreover easy to find whisky… Gentlemen, what more do you want? Ok, more alcohol could be always be a good answer!

Score: 9,0

 

 

Roma Whisky Festival 2019

Come ogni anno vi segnaliamo il Roma Whisky Festival che si terrà nell’omonima cittadina nel mese di marzo. Noi al solito non ci potremo essere, ma non è un buon motivo per non raccomandarvelo, no? Poi si svolgerà la Bowmore Experience, fateci un pensierino! E sempre su queste pagine potrete a breve leggere una bella intervista a Pino Perrone, vi avviseremo quando sarà online!

Roma Whisky Festival

Roma, 2 e 3 marzo 2019


c/o Salone delle Fontane all’Eur
(Via Ciro il Grande, 10)

locandina Roma Whisky Festival 2019.jpg

Ottava edizione del Roma Whisky Festival, appuntamento per appassionati, neofiti e professionisti del whisky con eventi, degustazioni, masterclass, seminari sulla mixology, ospiti internazionali, quattro cocktail bar, area gourmet, stand dei migliori Cognac e Armagnac e una mostra dedicata al design e all’architettura di una distilleria scozzese

Si tiene a Roma, sabato 2 e domenica 3 marzo 2019, presso il Salone delle Fontane all’Eur (via Ciro il Grande, 10) l’ottava edizione di Roma Whisky Festival, il più importante festival di settore italiano. Imperdibile appuntamento per tutti coloro che vivono il mondo del whisky, Roma Whisky Festival si conferma un evento ricco di degustazioni, masterclass, seminari sulla mixology, incontri e, per il secondo anno consecutivo, stand dei migliori cognac e armagnac affidati a esperti del settore con l’obiettivo di creare appuntamenti ad alto contenuto di “spirito”. Ma anche, per la prima volta, una mostra dedicata al design e all’architettura di una distilleria in costruzione in Scozia. Il tutto con la direzione artistica di Andrea Fofi, affiancato dai whisky consultant, Pino Perrone, Andrea Franco e la scozzese Rachel Rennie. La passata edizione ha registrato un incremento di pubblico del 15% rispetto al 2017, con circa 4500 visitatori in due giorni, a fronte di 60 aziende di whisky e 10 di cognac e armagnac presenti, oltre alle 10 aziende extra-whisky (food, sodati, bar tools) e i 6 cocktail bar presenti. Oltre 70 i giornalisti accreditati e oltre 2000 le etichette rappresentate con whisky provenienti da: Scozia, Irlanda, Galles, Stati Uniti, Canada, Giappone, India, Francia, Italia, Islanda, Taiwan e Australia.

L’ottava edizione presenterà masterclass di noti brand e ospiti internazionali del mondo della miscelazione, che terranno seminari e talk. Noti già alcuni speaker per i seminari mixology, figure di spicco del bartending internazionale, tra cui Leonardo Leuci del Jerry Thomas Speakeasy, Gabriele Manfredi ex Oriole Bar di Londra e Filippo Sisti della rivelazione milanese Talea. Inoltre, i mini-corsi da 25 minuti sull’ABC del whisky per i neofiti curata dalla Whisky Academy del festival nella figura della Brand Ambassador Chiara Marinelli. Confermata l’area Cognac e Armagnac, l’area Cocktail Bar rappresentata da 4 note realtà romane (Jerry Thomas Speakeasy, Drink Kong, Argot Freni e Frizioni) e quella food. All’interno del salone, come di consueto, ampio spazio dedicato alle bottiglie vintage e rare, presenti quest’anno grazie alla nota casa d’aste online Katawiki. In occasione del Festival sarà anche presentato come ogni anno il nuovo imbottigliamento ufficiale in serie limitata di Roma Whisky Festival, che quest’anno vedrà il whisky scozzese Caol Ila protagonista. La manifestazione nasce nel 2012 grazie alla passione per gli eventi di uno dei due fondatori, Andrea Fofi e per quella del whisky da parte di Rachel Rennie, ma soprattutto per la mancanza a Roma di un evento sul mondo del distillato. La compagine si è allargata con l’arrivo di Pino Perrone, Emiliano Capobianco e Andrea Franco e la manifestazione è cresciuta in modo esponenziale, al punto tale da poter essere annoverata tra i Festival internazionali di maggior rilievo. 

Roma Whisky Festival 2018 2.jpg

L’ottava edizione – sottolinea Andrea Fofi –vuole essere l’edizione delle conferme nonché del preludio a futuri cambiamenti che apporteremo negli anni a venire per rafforzare il Brand RWF sul mercato. La crescita della manifestazione, considerata ormai tra le più importanti a livello internazionale, è evidente e ne siamo fieri e felicissimi. Non possiamo non riconoscere lo sforzo e la fiducia riconosciutaci dalle aziende partecipanti e dal pubblico numerassimo che ci segue durante tutto il corso dell’anno nei nostri eventi e attività di formazione. Fiducia che di anno in anno tentiamo di ripagare attraverso la proposizione di nuovi contenuti: quest’anno ad esempio vi sarà, la Bowmore Room Experience, una mostra dedicata all’architettura e al design nel mondo del whisky presentata dallo studio di architettura Threesixty Architecture di Glasgow, impegnato nella progettazione di una nuova distilleria a Edimburgo. Ma anche la presenza di nuovi ospiti internazionali, momenti di intrattenimento e attività promozionali e di comunicazione sempre più importanti“.

Per informazioni: 
www.romawhiskyfestival.it
info@romawhiskyfestival.it
tel. 06 32650514
Facebook: www.facebook.com/romawhiskyfestival/
Instagram: www.instagram.com/romawhiskyfestival/
Youtube: www.youtube.com/channel/UCdGmDG9ZykmouyUE3q0Q4bA

Ufficio Stampa:
Carlo Dutto
carlodutto@hotmail.it
cell. +39 348 0646089

 

Noi ringraziamo tantissimo il sempre gentile Carlo Dutto per il materiale inviatoci e ci sentiamo a breve per leggere l’intervista a Pino Perrone!

A presto, Davide e Sebastiano

Intervista a “Whiskydo”

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Ok ragazzi, chi ci segue sa che siamo molto vicini al nuovo sito Whiskydo, progetto in cui crediamo strafermamente. Oggi abbiamo l’occasione di intervistare Valentina Malcevschi, co-founder, che ci racconterà bene passo passo cosa rappresenti Whiskydo e soprattutto coome possiamo sfruttarlo noi umili bevitori di malto distillato! VIP su dolcementewhisky oggi! E andiamo!
Buona lettura!

Ciao Valentina! Potresti innanzitutto presentare te stessa e il tuo gruppo ai nostri lettori? 
Ciao! Grazie per l’opportunità innanzitutto, è un piacere poter condividere con te le nostre informazioni sul progetto. Il nostro team è formato da Giovanni e Valter, i nostri web developers; Matteo e Fabian di GlueGlue Design, coloro che rendono semplice e coinvolgente a livello grafico la complessità della piattaforma; Michele, mago SEO e infine Andrea ed io, i due founder, folgorati dopo un viaggio per le distillerie dello Spyeside… da allora il whisky è diventata una dolce ossessione! Andrea si occupa soprattutto dei contenuti e delle analisi web ed io coordino la squadra e mi occupo del marketing e della promozione del brand.

Whiskydo: un nome molto semplice e efficace! Come è nato?
Bella domanda… la piattaforma doveva chiamarsi Whiskyhub, perché volevamo sottolineare il carattere aggregante del progetto, poi il nostro reparto creativo ci ha messo in crisi nera proponendoci Whiskydo. Il nome era semplice, immediato, nuovo e poneva l’accento sul fare, pur contenendo la parola whisky che si porta dietro tutta la sua storia e cultura: ci è piaciuto e l’abbiamo adottato senza troppi indugi. Anche il logo sposa la stessa filosofia: Matteo e Fabian hanno lavorato sul simbolo chiave della produzione del whisky, l’alambicco, e lo hanno rielaborato in chiave digital.

Ok basta con i preliminari e andiamo al sodo: descrivici il sito! Cosa ci può trovare il bevitore di whisky o un organizzatore di eventi?
Il concetto alla base del nostro progetto è semplice: mettere in contatto tutti coloro che offrono “cultura whisky” (masterclass, degustazioni, corsi e festival) con chi ne ha sete. Vogliamo rendere più fruibile un’offerta incredibilmente di qualità, che sta crescendo, ma che fa fatica ad avere la giusta visibilità sul web. Il curioso di whisky troverà in un unico contenitore tutti i tipi di evento che potrebbero interessargli. Potrà cercarli per geolocalizzazione, data, parole chiave, tipologia… e (per gli eventi che attiveranno questa funzione) prenotarli in modo semplice e sicuro. Insomma, speriamo di dare una bella mano a chi vuole intraprendere ed organizzare un viaggio in questo mondo fatto di profumi, aromi e scoperte continue.

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Whiskydo beta version

E’ un progetto dalla portata internazionale, dedicato al mondo dei whisky, ma è nato in Italia giusto?
Sì, siamo assolutamente orgogliosi di poter dire che il progetto nasce e cresce sulle Alpi italiane, in un minuscolo paesino della Valle de Gran San Bernardo, ma la portata è assolutamente internazionale. Vogliamo che chiunque cerchi informazioni su un festival o un evento in uno stato diverso dal proprio non debba scontrarsi coi problemi di lingua o avere difficoltà nella prenotazione per via dei metodi di contatto e pagamento. Ci piacerebbe contribuire ad abbattere qualche muro!

C’è  la possibilità da parte di un festival /imbottigliatore/un locale di inserire il proprio evento?
Chiunque potrà aprire un proprio account da “organizzatore” e, completando un form, pubblicare il proprio evento in modo molto semplice e autonomo, utilizzandoci solo come “vetrina” o usufruendo anche delle funzionalità di prenotazione e biglietteria. Pensiamo che un approccio diretto alla piattaforma possa essere più efficace per chi organizza eventi.

L’utente finale in che modo può acquistare gli eventi?
Chiaramente ci appoggiamo ai maggiori e più sicuri wallet di pagamento, gli utenti possono acquistare gli eventi direttamente dal sito tramite PayPal o carta di credito e riceveranno via mail la conferma di prenotazione e pagamento insieme al ticket …un bel modo per saltare le code!

Salta subito all’ occhio la possibilità del cercare gli eventi per data/città. Funzione comodissima: sarete voi a segnalare gli eventi?
Immancabile la ricerca su mappa! La piattaforma segnalerà automaticamente qualsiasi evento che verrà caricato, in questo modo chi consulterà la nostra mappa o inserirà nel campo di ricerca il nome di una località, potrà avere subito una panoramica di ciò che accade nella zona che gli interessa.

Gli eventi sul sito Whiskydo che Nazioni copriranno? Ci sono degli Stati dove avete avuto più difficoltà a rintracciare gli eventi? Avete avuto degli aiuti locali?
Whiskydo vuole essere un aggregatore globale… non ci sono parti del mondo che non ci interessino o che crediamo non debbano essere rappresentate. Per questioni di attiguità probabilmente in una fase iniziale ci saranno soprattutto eventi sul territorio europeo, ma stiamo intessendo ottimi rapporti, per esempio, con il mondo del whisky australiano, quindi… chi può dire fino a dove ci porterà il whisky?
Per quanto riguarda le difficoltà… beh, parecchie in tutti quegli stati che non utilizzano l’inglese per pubblicizzare i loro festival o eventi. Vi assicuro che orientarsi nel mondo svedese o polacco non è stato semplice… ma è proprio questo il nostro valore aggiunto, cerchiamo di semplificare la vita ai whisky enthusiast, qualsiasi lingua parlino.
Per gli “aiuti locali” devo dire che, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, ho trovato apertura, entusiasmo, umiltà e tantissima disponibilità.

Ci sarà la possibilità anche dei tour nelle distillerie. Questa cosa, per i “turisti del whisky” che si recano in Irlanda o in Scozia, è fantastica. Ma è tutto vero?
Ci sarà! il progetto è ampio, il nostro primo traguardo è riuscire a coinvolgere il mondo degli eventi diffusi, dei corsi e dei festival, per poi passare ai tour nelle distillerie e ai viaggi whisky. Riuscire a fornire un servizio di prenotazione semplice, veloce e “universale” per tutti i viaggiatori che desiderano visitare i centri di produzione è assolutamente una priorità per noi.

Ci sarà anche una Newsletter che pubblicizzi nuovi eventi per gli utenti registrati?
Magari per essere informati di nuove degustazioni vicino a dove vive l’iscritto.
La nostra idea è quella di attivare al più presto un sistema di alert che avvisi in tempo reale qualsiasi utente registrato del caricamento di un evento e questo avverrà in base alle sue zone di interesse o alle preferenze inserite. Ottimo per i fan di brand specifici o di particolari tipi di whisky 🙂

Domanda personale nostra: vediamo sul sito che è presente una sezione “Blog”. La troviamo (che strano!) una idea bellissima. Come mai questa scelta?
Perché vogliamo costruire uno spazio dove chiunque abbia qualcosa di valido ed interessante da condividere lo possa fare… che sia il proprietario di una distilleria o un blogger ancora sconosciuto, noi vogliamo amplificare la loro voce. Desideriamo che sia uno spazio aperto con “contenuti Whiskydo” ma, soprattutto, con contributi inviatici da ogni parte del mondo: un luogo dove le idee e le informazioni circolino. Crediamo fortemente che il confronto sia un motore di crescita molto potente!

Domanda volutamente provocatoria: perché scegliere voi e non altri siti di eventi? 
Ah, Ah 🙂 Perché non ci interessa essere “solo” una biglietteria… vogliamo essere una piattaforma interamente ed unicamente dedicata al whisky, dove si possa effettivamente condividere cultura, esperienza e divertimento. Vogliamo dare agli utenti un servizio tecnicamente impeccabile, ma che abbia un’anima grande… un’anima whisky!


Beh ragazzi, l’intervista è finita e speriamo vi sia piaciuta! Ringraziamo tutti Valentina e il suo staff non solo per il tempo che ci hanno concesso, ma soprattutto per il lavoro che stanno facendo per la comunità whisky mondiale!
Noi qua vi salutiamo e state pronti, a breve rilasceremo le date del prossimo evento presso la pasticceria!

A presto, Davide & Sebastiano

 

Interview with “Whiskydo”

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We are pleased to present on our pages a new website, Whiskydo.com, a platform that will soon give you the opportunity to search for a whisky event anywhere in the world
and possibly buy its tickets. As simple as that!! In addition, you can register YOUR event/festival to attract more visitors. Absolutely amazing… maybe a bit crazy! Really!
Now it’s time to turn the floor over to Valentina Malcevschi, co-founder of the project, who willexplain exactly what Whiskydo is and how it works.

Hi Valentina! First of all, can you introduce yourself and your team to our readers? Hi everybody! Thank you for this opportunity, it’s a real pleasure to share what we’re doing with you. Our team is made up by Valter and Giovanni, our web developers, Matteo and Fabian by Glueglue design, working on the design of the website, Michele, SEO specialist and me and my husband Andrea, the founders of the project. We got into whisky after a wonderful whisky trip through the Speyside country and were whisky-obsessed ever since. Andrea is the content manager at Whiskydo, while I’m the project coordinator and brand manager, dealing mainly with the marketing and communication side of it.

Whiskydo: a simple and powerful name at the same time. How did it come out? We first thought of Whiskyhub as a name for the project, because we wanted to communicate the aggregating function of it… then our creative team came out with a different idea, with something straightforward and catchy and Whiskydo was the answer. It focuses on the DO word and we like to think of this as an invitation to turn whisky culture and history into present innovating projects and ideas. The logo follows the same line: Matteo and Fabian took the still silhouette and integrated it in the name itself. We thought of something as old and simple as the spirit still and dragged it into a digital dimension.

Let’s get straight to the point. What’s Whiskydo all about? How whisky enthusiasts or whisky events organisers can use it?
That’s all very simple: we want to connect people offering whisky culture (masterclasses, tastings, festivals, courses…) with anybody looking to quench its thirst for it. The whisky world is in full swing and there’s a lot going on all over the world: we want to aggregate the offer and let whisky people easily find what they’re looking for, wherever it may be. Scanning the web in search of the right event can be a real struggle these days… there’s a lot to choose from, but the good stuff is often hidden away. We want to do the search and tidy everything up: the whisky curious will find every kind of events on Whiskydo, thoroughly organised and showcased. The search on Whiskydo will be easily done, through specific whisky-related keyword (i.e. blended, single malt, Lowland, Pot-Still…), event date or through a map, so that you’ll easily know what’s going on in your area. Once you find the right event, you will also be able to book it and pay for the ticket through Whiskydo (it’s up to the event organiser to activate this function).

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Whiskydo beta version

That’s a cool idea. So you’ve got global aspirations… but you’re based in Italy right?
Yes, we’re very proud to be based in a small village on the Italian Alps, in Grand Saint Bernard Valley; this location has been a true inspiration for us… we’re looking at the whisky world from the heights of Europe! You know, we’re like eagles hunting for hidden whisky pearls… to bring them back to our Whiskydo nest! Anyway, we’re definitely looking global: we want everybody to easily find the right whisky event and get simple access to the information about it. That’s why we’re using English. A lot of festival sites don’t use English: it’s difficult for someone who doesn’t speak German or Finnish to learn something about their events. So we want to make it simple and enjoy the whisky.

Can users add their own events from the website?
Yes, anyone can add an event, be it a private tasting or a big festival. You’ll get your own organiser account and you’ll be ready to publish your event for free. That’s an open and straightforward approach we really rely on. We also offer the possibility of selling tickets for the event through Whiskydo: that’s an option the organisers have. There’s a fee on this but we feel we’re providing a unique service; hope it will be useful for the whisky community.

How can be tickets purchased on Whiskydo?
Tickets can be bought through your Whiskydo account. We use the most reliable payment gateways, so people can pay through Paypal or credit card. You’ll get booking confirmation and tickets by e-mail and you’ll be ready for the event.

Whiskydo offers a map search feature. Tell us about that.
That’s the core of the search. When you add an event, it will be automatically displayed on our map. People interested in events in your area will easily find it. I think it’s a whisky enthusiast dream come true: all the events on a single map! Wow, a world of whisky experiences to choose from!

Whiskydo is addressed to the world. Did you find any obstacle in your event search
mission? Where do you plan to start off?
Whisky is a global phenomenon these days and we want to be a part of that. In this first stage, you’ll probably see mainly European events on the website, because we’re physically in Europe, but that’s just the beginning. We’re already working with the Australian and the Irish so… Well, it has been difficult to locate and “understand” all the events with no English website or advertising, but that’s our job you know. That’s really what we’re all about. Anyway, we found a lot of solidarity and help in doing what we’re doing: the whisky community is proving really friendly and supportive and we love to be a part of this.

You told me you’re planning to work on distillery tours in the future… Well, that’s one of our dreams. We are beginning with festivals and smaller events but we definitely plan to move on to whisky travels and distillery visits. We’d like to let Whiskydo users find and book distillery tours through our service in the future. We want to make people move from the basic visit to more premium experiences: that’s something we could do to support both distillery and whisky tourism growth anywhere in the world. Whisky travels are just another part of this effort. Think about it: book your whisky travel, distillery tour or whisky course on the same website… no waste of time and a comprehensive offer at hand!

Are you also planning a Newsletter to keep people informed about the events they’re interested in or events in their area?
Yes sure. We’re working on a system of alerts to keep users informed. That’s a feature we really want to develop and constantly improve, so that people can be aware of newly added events in real time. We want the user to set the preferences (i.e. a specific brand name or area) and we’ll do the rest, sending the right info to the right user.

Whiskydo is also Whiskydo Magazine. Why a Whiskydo blog?
We want to create a place to share whisky culture and experience. Anyone with something interesting to say will find the right place to say it on Whiskydo magazine: be it a distillery owner, brand ambassador or unknown blogger… we focus on the quality of the information. We think that sharing knowledge is part of the fun. That’s our whisky culture hub!

We see you’re really working on something special. Well, in the end, why people should choose Whiskydo instead of another event booking platform?
Simply because we’re not just a booking and ticketing platform. We’re about whisky culture and experience and we’re solely and entirely dedicated to whisky. We want to give whisky people a simple, safe and quick way to book and sell whisky events, but that’s not all we are. We want to add a whisky soul to it and work for the
promotion and development of this great spirit and its industry.


 

Our thanks to Valentina and to all the staff at Whiskydo for their time and passion. But above all, a big thank you from all the whisky world people: you’re making us a precious gift!

Davide & Sebastiano

p.s. Thank you to Andrea for the translation, of course!

 

 

Milano Gin & White Spirits 2019

Ragazzi, vi riportiamo il comunicato stampa ufficiale del Milano Gin Festival 2019. Abbiamo solo una raccomandazione da farvi: andateci voi che potete, noi ahimè saremo bloccati col lavoro, andateci e non fateci troppo morire d’invidia! Troverete in giro delle autentiche chicche fra gin, mezcal e chi più ne ha più ne metta. Lo sappiamo perchè comunque qualcosa siamo riusciti già ad assaggiare, seppur poca roba rispetto a quello che troverete!
Buona lettura!

Torna il Milano Gin & White Spirits Festival 2019,

l’evento dedicato ai distillati bianchi

(23/24 febbraio 2019 – Hotel Marriott Via Washington,66)

MILANO WHITE SPIRITS

Il Milano Gin & White Spirits Festival torna a solleticare i palati degli appassionati del buon bere: il 23 e 24 febbraio la consolidata squadra del Milano Whisky Festival presenta la terza edizione dedicata esclusivamente agli spirits bianchi.

Dopo il successo dell’edizione 2018, con oltre 4000 visitatori che hanno riempito i 1000 metri quadri della sala Baron dell’Hotel Marriott, anche per il 2019 numerosi espositori condurranno i presenti in percorsi degustativi esclusivi, in miscelazioni di tendenza, arricchendo il tutto con aneddoti e curiosità legati al mondo degli spirits. In particolare, questa edizione dedica molto spazio alle barlady, che animeranno i cocktail bar dedicati a gin, vodka e agave, dando un tocco rosa al nostro White festival.

Ancora una volta l’Hotel Marriott ospita nella sua sala oltre 2.000 etichette di gin, mezcal, tequila, vodka: sapori di terre lontane, celebrati in tantissimi film e libri, per una due giorni indimenticabile.

Un collaudato mix di seminari, degustazioni libere, abbinamenti food e masterclass che da sempre costituisce la principale caratteristica degli eventi organizzati da Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci.

Una novità di questa edizione è la particolare attenzione per le micro-distillerie di Gin e distillati bianchi, prodotti artigianali dove, soprattutto nel Gin, i produttori italiani spiccano per qualità ed originalità.

L’ingresso è gratuito, previa registrazione sul sito www.whitefestival.it o direttamente all’ingresso della manifestazione; all’entrata sarà anche possibile acquistare il kit di degustazione – composto da calice da degustazione e porta bicchiere – a euro 5.00.

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Programma:

  • Quando: sabato 23 febbraio, 14.00-24.00 – domenica 24 febbraio, 15.00-21.00

  • Dove: Hotel Marriott – Via Washington, 66 Milano

  • Come: ingresso gratuito con registrazione on-line o direttamente all’ingresso

  • Note: Calice da degustazione e portabicchiere: 5€

Per info:
Ufficio stampa:
Roberta Riva 346.8548236 ufficiostampa@whiskyfestival.itwww.whitefestival.it

Insomma, non bevete troppo alla faccia nostra, un po’ di rispetto eh…
Un grazie a Roberta per averci inviato il materiale!
Detto questo, ci potrete leggere anche domani per una bella intervista, stay tuned!