Bunnahabain 1995 “Valinch&Mallet”

Scheda Iniziale :

Distilleria: Bunnahabain

Imbottigliamento: Valinch & Mallet, “Lost Dram Collection”, 1995 – 2018, ex-bourbon

Gradazione: 46,5 %

Prezzo: circa € 170

bunna

Siccome siamo in tema con la nuova degustazione di maggio, oggi vi presentiamo uno dei nuovi imbottigliamenti della “Valinch & Mallet” per la stagione 2018: parliamo di un Bunna di 22 anni. Salta subito all’occhio la gradazione di 46,5% gradi, e fonti certe ci dicono che sia quella di botte nuda e cruda. Abbiamo di che drizzare le antenne quindi, versiamo e beviamo!

Colore: giallo chiaro.

Naso: subito ciliegia bianca seguita da un lato minerale, tipo la pietra focaia che usavamo da ragazzi in campeggio. Andiamo oltre e troviamo tanta pesca bianca, sia la polpa che la buccia, e un intenso profumo floreale. Spariamola: primule e begonie. Grazie, giardino della mamma!
Se lo lasciamo respirare, viene fuori un lato burroso di pasticceria con del cioccolato bianco e della zuppa inglese. Pasta alle mandorle con una spruzzatina di limone chiude il tutto. Che sia però chiaro: il lato minerale di cui sopra continua ad esserci e racchiude tutti gli altri profumi. Possiamo dire una eresia? Al di là di questa caratteristica, ha un profilo elegante che ricorda alcuni Lowlander. Curioso e accattivante!

Gusto: ah no, marcia indietro, qua siamo decisamente su Islay. E’ fresco, con tanto zenzero e lime. Oseremmo dire anche albicocca leggermente acerba! Wow, quanto è sapido? Sembra di sentire non solo del caramello salato, ma proprio tanta acqua di mare. Eppure in deglutizione mostra ancora della frutta con pera e banana. Ragazzi, se fa salivare!

Finale: medio, con sentori di rosa che richiamano il naso (eresia parte due?!). Ritorna la pesca di cui sopra con una manciata di foglie di menta, like a cocktail. Sarebbe finita qua se non fosse per una sensazione di sale marino che permane a lungo sul palato.

Abbinamento: spiedini di calamari e gamberetti, adornati con menta e conditi con gocce di limone. Yum!

Commento finale: come avrete capito, ammettiamo che ci aveva un po’ spiazzato al naso, per la serie “Che profumi! Ma siamo su Islay?”, salvo poi sentirci stupendamente sull’isola una volta assaggiatolo. A tal proposito, ha una facilità di bevuta imbarazzante, aiutata da quel retrogusto salino che resta in bocca . Veramente molto buono, un perfetto isolano “primaverile” !

Voto: 8,8



Tasting notes
:

Nose: mineral with a hint of flintstone. Fruits with cherries and white peaches, floral with begonias and roses. Over time, we sense pastry with white chocolate, lemon marzipan and “zuppa inglese”, an italian cake. Almost a Lowlander!

Mouth: different, definitely an Islaynder! Fresh, with ginger, lime and slightly sour apricots. Salted caramel and sea water gives it sapidity. A touch of banana and pear.

Finish: medium. Roses, peach and even sea salt.

Comments: fragrant to the nose and above all marine in the mouth, a “spring” Bunna. Very good, one would never stop drinking it.

Score: 8,8

 

 

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