Resoconto Whisky & Panettone

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A Natale siamo tutti più buoni, soprattutto se mangiamo panettoni e beviamo whisky. Nel nostro 3° evento ci siamo divertiti ad abbinare per voi questi due elementi. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio.

Il Revival , un whisky morbido dal corpo pieno, è andato ad abbinarsi con un panettone di tipo tradizionale, con lo scopo di nasconderne la leggerissima acidità dovuta dal lievito madre ed esaltarne gli aromi di frutta e canditi.
Abbiamo proseguito poi con uno Springbank 10y, una leggera torbatura che ha dato il meglio di sè con un panettone al cioccolato.
E per concludere, da una delle migliori distillerie “sherry-based” in circolazione, Glendronach 21y, servito da solo come gran finale.
Al solito siete stati invitati a dare un vostro giudizio ai distillati presentati: chi sarà il vincitore ?

Glenglassaugh Revival

Naso 6.46

Palato 6.30

Finale 5.46

Springbank 10y

Naso 6.61

Palato 7.3

Finale 6.5

Glendrnonach 21y

Naso 6.84

Palato 6.85

Finale 6.61

Ladies and Gentlemen, and the winner is…..Springbank 10y !

Un dato curioso:  nonostante la moda dei whisky morbidi, di facile bevuta (che comunque non la consideriamo una moda necessariamente negativa), insomma contro ogni pronostico nelle due serate ha vinto un whisky decisamente tradizionale. Da amatore della suddetta distilleria non posso non esserne contento.

Ci vedremo alla prossima degustazione che si terrà nel periodo febbraio/marzo 2016 che sarà targata “Hidden Spirits“. Per non annoiarvi nell’attesa a breve faremo uscire le schede di degustazione dei tre whisky della serata a cui seguiranno delle chicche veramente notevoli!

Sulla nostra pagina facebook a breve troverete le foto dell’evento, anzi aggiungete pure le vostre!

A presto Davide & Sebastiano 

Whisky & Panettone

Siamo giunti alla terza edizione delle nostre degustazioni. Cosa c’è di meglio dell’abbinare il whisky a dei dolci della tradizione natalizia per scaldare così le fredde serate di dicembre?

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Dalla Scozia, zona 
Campbelltown e Speyside, vi proporremo:

  • Glenglassaugh Revival con un panettone tradizionale preparato con lievito madre, canditi e uvette

     

  • Springbank 10y con un panettone al cioccolato con gocce di fondente

     

  • Glendronach 21y Parliament solista (“e sei un signore” cit. Whiskysucks) 

 

L’evento si svolgerà in due serate, ciascuna con 17 posti disponibili:

Venerdì 11 Dicembre ore 21.00

Sabato 12 Dicembre ore 21.00

Costo della pertecipazione 23€  

Seguiteci e prenotate sulla nostra pagina Facebook, altrimenti scrivete pure un messaggio qua sotto!

Approfittiamo dell’occasione per augurarci un Buon Natale!

Whisky & Food 2: resoconto dell’ evento

speyside

Passate le due serate, eccoci qua a tirarne le somme!
Innanzitutto, siamo stati molto contenti della vostra partecipazione, pubblico veramente molto eterogeneo : principianti, curiosi, esperti, persone di ogni età, uomini e donne. Vuol dire che il mondo del whisky affascina senza distinzioni e che quindi la sete (di sapere ovvio!) contagia un po’ tutti.
Ci scusiamo se qualcuno non ha potuto partecipare, ma purtroppo i pochi posti disponibili sono volati via in 36 ore. A queste persone e a chi all’ultimo non è potuto venire diciamo di non preoccuparvi troppo e alla fine vi spiegheremo il perchè.

Ora lasciamo lo spazio ai nostri distillati.

Il primo whishy della serata è stato un Aberlour 18y, abbinato ad un fingerfood di hamburger di chianina : un’accoppiata a detta di molti vincente. Purtroppo, come ricordo sempre,  il primo whisky di una degustazione è sempre il più bistrattato.
Passare in bocca da 0% a 43% è quasi uno shock per le nostre papille gustative, quindi cosa voglio dire? Se vi ricapita di trovarvi questa bottiglia davanti, dategli una seconda possibilità, non ve ne pentirete!
E via col punteggio:

ABERLOUR 18Y
Naso: 6,66
Palato: 6,74
Finale: 6,88

Il secondo whisky presentato invece da solo è stato un Benrinnes 15y imbottigliato per il Bar Metro:  possiamo tranquillamente dire che qua la platea si è spaccata. Chi lo ha apprezzato alla follia per le sue note sporche e al contempo dolci, chi per lo stesso motivo non è riuscito a gustarselo. “De gustibus non disputandum est” diceva quel tale e la frase calza a pennello.

Solo una mia nota personale: il campione di Benrinnes oggetto di una nostra recensione era preso da una bottiglia già aperta da tempo e quindi più morbido di quello che ognuno di noi ha provato nel corso delle serate. Cosa voglio dire? Di prendere sempre con le pinze le recensioni! L’ultima parola deve essere sempre vostra.

BENRINNES 15Y per Bar Metro
Naso: 5,80
Palato: 7,10
Finale: 6,90

Per concludere è stata servita una monoporzione di Tarte Absolut Chocolat, ovvero cioccolato Caraibe Valrhona  servito su 5 strati di consistenze diverse. Un dolce simile bisognava di uno sherry potente che potesse pulire la bocca per prepararla all’assaggio successivo: in nostro aiuto è arrivato Glenfarclass 105. Data la forte gradazione, sono state date le istruzioni su come diluirlo con acqua. In ogni caso un “marriage” molto ben riuscito a detta dei presenti.

GLENFARCLASS 105 
Naso: 7,61
Palato: 7,84
Finale: 7,88

Prima di salutarvi tutti, vi dico già che ci sentiremo per una degustazioni ai primi  di dicembre per poterci fare gli auguri di Natale….e quindi diversi whisky con diversi tipi di panettoni ! Stay tuned !

P.s. Sulla nostra pagina Facebook (cliccate il “mi piace” per restare sempre aggiornati) a breve pubblicheremo le foto delle due serate!

Whisky & Food 2

Eccoci arrivati alla nuova degustazione “Whisky & Food” !
speyside
Serata dedicata ai whisky invecchiati in botti sherry, tutti dal triangolo d’oro dello Speyside.  Avremo 3 distillerie molto vicine geograficamente, saranno quindi simili i loro distillati? Dobbiamo controllare!
In ordine di apparizione avremo:

  • Aberlour 18Y accompagnato da un fingerfood di hamburger di chianina
  • Benrinnes 15y  “by Silver Seal per Bar Metro” servito da solo, già oggetto di una nostra recensione che trovate qui.
  • Glenfarclas 105  con torta Absolut Chocolat. Data la forte gradazione di quest’ultimo (60 gradi) vi verrà fornita dell’acqua con cui potrete divertirvi a diluirlo per trovare la gradazione a voi più consona.

La degustazione si svolgerà in 2 date con 16 posti a serata presso la pasticceria “Dolce Mente” di Varese : venerdì 25 settembre e venerdì 2 ottobre, entrambe alle ore 21.
Costo 23 euro.

Per prenotazioni scrivete pure qua sotto oppure sulla nostra pagina facebook.
Vi aspettiamo! Davide & Seba

La degustazione del whisky

Senza titolo-2Siccome in tanti ce l’avete chiesto, anche durante le nostre serate, abbiamo deciso di scrivere una mini guida alla degustazione del nostro amato distillato. L’intento non vuole essere un nostro “salire in cattedra”, ma è giusto per dare delle indicazioni al fine di conoscere ed apprezzare meglio il whisky anche sfatando alcuni miti e cattive abitudini.
Per comodità abbiamo diviso la guida analizzando i singoli punti chiave di una degustazione: let’s begin!

LOCALE: non deve “distrarre i sensi”. Cosa vuol dire? Prediligete una stanza che sia luminosa e magari bianca, in modo da apprezzare il colore del whisky. Non devono esserci odori di sorta che possano coprirne i profumi. E’ importante anche la temperatura che idealmente deve essere intorno ai 19/20°C. Non avendo a disposizione quindi una stanza ospedaliera (sigh!) possiamo ricorrere a vari accorgimenti. Possiamo utilizzare un foglio bianco da mettere come sfondo al bicchiere per l’analisi del colore e  areare il locale prima di soggiornare. Ovviamente l’aria condizionata è un notevole aiuto.

IN CHE ORDINE: modus in rebus, non si dà molta importanza alla potenza alcolica quanto al contenuto di torba. Si procede dal meno torbato al più torbato. E’ consigliabile quindi seguire questo ordine in base alla zona di origine dei whisky : Lowlands, Highlands, Islands e infine Islay.
Ricordate che comunque le regole sono fatte per essere infrante.

BICCHIERE: ahimè tutti i film americani e, siamo onesti, anche molti libri di whisky mostrano il mitico tumbler in pole position. La forma aperta di questo bicchiere però disperde gli aromi ed ha senso solo se volete aggiungere ghiaccio, quindi lo scartiamo. Sono più indicati quelli stretti da grappa per intenderci, oppure a tulipano, come usiamo nelle nostre serate. Se volete spendere qualcosa in più  procuratevi un bicchiere glencairn, simile al tulipano ma con la base molto più corta e spessa.
In ogni caso cercate sempre di prediligere un “vostro” bicchiere: ogni modello ha un suo modo di diffondere gli aromi.

GRADAZIONE : un whisky ha una gradazione di almeno 40° gradi, quindi è sempre buona norma preparare il naso e la bocca. Non tuffatevi subito ad inspirare nel bicchiere, l’alcool andrebbe a saturarvi la mucosa nasale. Avvicinatevi diciamo pure con cautela, cominciando a sentire il bouquet già da lontano. Cercate di riconoscere i profumi che sentite, è una tappa molto divertente della degustazione. Possiamo avere così indicazioni sull’origine del whisky, dove è stato distillato, che tipo di botti sono state usate e così via!
Ricordate che il nostro whisky è stato per anni chiuso in una botte e poi imbottigliato: quando lo versate dategli sempre la possibilità di aprirsi, noterete così una evoluzione del suo profumo nel tempo. Qualcuno preferisce coprire sempre il bicchiere dopo ogni sorso per evitare che gli aromi si disperdano nell’ambiente, ma così facendo viene a mancare il discorso di cui sopra: sono solo scelte.
Un discorso simile per la bocca: cautela per evitare di, perdonatecela, bruciare la lingua. Assumete prima un piccolissimo sorso che farete girare quasi a modo di colluttorio, così da dare alla bocca il tempo di abituarsi, per poi passare al sorso vero e proprio. Un piccolo trucco: prima di degustare il vostro whisky bevete prima un whisky base con caratteristiche simili, (se non l’avete un comune blend andrà benissimo)  sia per il discorso di riscaldare la bocca e anche per valutare che i vostri recettori siano pronti. Per spiegarmi meglio: se andate a fare una corsa non è detto che tutti i giorni siate in forma, stessa cosa per i nostri sensi.

ACQUA: è uno degli ingredienti del whisky quindi ha un ruolo fondamentale. Non fatevela mai mancare per porterla bere dopo ogni sorso per rinnovare il palato. Ora però inizia una diatriba. Durante la degustazione si può aggiungere dell’acqua al nostro distillato, sia per abbassarne la gradazione alcolica, pensate ai cask strenght, sia contemporaneamente per sviluppare nuovi profumi ed aromi. L’aggiunta di acqua infatti innesca una reazione esotermica che innalza leggermente la temperatura del whisky offrendoci anche grazie alla diluizione un fronte di profumi e sapori diverso.
L’ideale per la diluizione sarebbe l’utilizzo della stessa acqua usata dalla distilleria, cosa che adesso è possibile senza andare nel luogo di origine in quanto una ditta ha commercializzato 3 tipi di acqua scozzese  provenienti da altrettante zone di produzione del whisky ( Speyside, Highland e Islay). Non avendole possiamo utilizzare un’acqua che sia il più dolce possibile.
Ci sono persone che però rifiutano categoricamente l’aggiunta di acqua nel bicchiere. Teniamo comunque presente che sono gli stessi produttori a diluire il nostro distillato dato che  esce dall’alambicco alla gradazione di circa 70° gradi, per poi essere portato con acqua ad una gradazione più consona. Quindi chi siamo noi modesti consumatori per decidere che non si debba aggiungere altra acqua ?
LATTE:  passando da un whisky ad un altro, oppure arrivando da una cena particolarmente saporita, lo possiamo utilizzare per pulire bene il palato. A seguire poi sempre e comunque il bicchiere di acqua.

GHIACCIO: se proprio dobbiamo (!?), solo nei blend o nei bourbon, ma mai in un single malt. Il ghiaccio abbassa la temperatura del distillato bloccando gli aromi volatili e in più anestetizza la bocca: perchè dobbiamo farci del male ?

DEGLUTIRE: farlo o non farlo ? In effetti se dobbiamo assaggiarne tanti  e considerando che i dram partono dai 40° gradi, è fin troppo facile superare la, definiamola così, soglia di sicurezza. Ma sono situazioni particolari, difficilmente riscontrabili nella vita di ogni giorno. Altrimenti, deglutiamo pure. Se non lo facciamo non possiamo valutare le sensazioni del “finale” che ci lascia il whishy.

BICCHIERE VUOTO: annusate sempre il bicchiere vuoto. Vi potrebbe sorprendere!

Più o meno è tutto e speriamo di essere stati sufficientemente chiari.
Ora però un consiglio finale: il whisky è una bevanda semplice. Cito Dominic Roskrow: “riempie il bicchiere del contadino, riempie il bicchiere dell’uomo comune. E’ il fluidificante perfetto per socializzare, fare pace, stringere legami.” Quindi quando siete con i vostri amici e bevete il vostro dram, dimenticate almeno la metà di tutto quello che abbiamo scritto sopra.
Un aneddoto personale: una volta una persona (ciao Andrea) mi aveva chiesto perchè bevevo, io gli risposi semplicemente per il piacere di farlo. Non so se sia la risposta giusta (esiste?), ma, forse con un pò di immodestia, mi piacerebbe che questa valga anche per voi. Esistono fin troppe “situazioni di bevute” dove i riti, la pretenziosità, il volere cercare il pelo dell’uovo, spesso vanno a rovinare quello che dovrebbe essere lo scopo principale di quel momento: godersi un buon bicchiere con dei buoni amici! E se volete abbinarci qualcosa di cibo, fatelo! Alcune nostre cene a base di whisky con dei nostri amici sono state esperienze bellissime! Remember this!

I nostri parametri di giudizio

Whisky tasting

I whisky da noi recensiti vengono valutati sostanzialmente su tre campi:

Naso: semplicemente i profumi che si possono avvertire nel distillato dopo che è stato versato. Fondamentale la retrolfazione, ovvero la sensazione che si avverte dopo la deglutizione. Ultimo ma non ultimo valutiamo l’odore del bicchiere ormai vuoto, che concorre a completare l’analisi di questo specchio sensoriale.

Gusto: la gamma dei sapori che offre un distillato. Possiamo parlare di un palato complesso o semplice, non è una cosa grave quest’ultimo, in entrambi i casi l’importante è che risulti piacevole in bocca. Se il tipo di whisky e la gradazione lo consentono, analizziamo l’evoluzione del distillato con l’ aggiunta di un poco di acqua. Anche la possibilità di abbinarlo a delle pietanze concorre al voto finale.

Finale: rappresenta i sapori che restano in bocca dopo la deglutizione. Può variare da lungo a corto a seconda della loro persistenza.

Il parametro seguente non appare esplicitamente nelle recensioni ma concorre al voto finale.

Prezzo: è un parametro che ahimè va analizzato soprattutto in questo periodo di collezionismo. Possiamo definirlo meglio come un rapporto di  “qualità/prezzo”.

Il voto finale è dato da una media di questi aspetti e varia da 0 a 100 secondo un metro di giudizio, oseremmo dire, scolastico. Per spiegarci meglio, un esempio di vita vissuta: quando da ragazzi tornavamo a casa da scuola con un 8 in matematica era un BUON VOTO quindi ad un BUON whisky daremo un meritato 80.

Alla salute!

Prima degustazione “Whisky&Food” presso Dolce Mente!

Dalla nostra pagina facebook riporto il post sulla prima degustazione svoltasi a Maggio presso la pasticceria ” Dolce Mente”.

Eccoci qua alla a tirare le somme della prima degustazione di whisky che abbiamo tenuto in pasticceria… Che dire ?
È andata oltre le nostre più rosee aspettative! Ci ha fatto piacere vedere così tante persone interessate che partecipavano con entusiamo, in particolar modo ci ha stupito la massicia presenza femminile. D’altro canto un tempo le donne ricamavano come le nostre madri e ora bevono come i nostri padri ! Scherzi a parte…questo dimostra uno “sdoganamento” del whisky come bevanda non più solo maschile. Certo è una cosa stranota agli addetti al settore ma vederlo coi propri occhi fa sempre piacere.
Non sono mancate le domande, le richieste di chiarimenti e le occasioni di confronto in un constesto di amicizia!
Ecco questa senza dubbio era la cosa che ci è piaciuta più di tutte: sembravamo un numeroso gruppo di amici che si era riunito ” per contarsela su ” dove il whisky è stato il legante della compagnia….ed è così che deve essere a nostro modesto parere, è questo il bello!
Ora basta con le chiacchiere e lasciamo lo spazio al nostro distillato .

Il primo whisky degustato è stato un Kilchoman Machir Bay 2014 abbinato alla classica tartina di salmone e burro.
Ha riportato un punteggio di
Naso 3,21 su 5
Palato 3,45 su 5
Finale 3,58 su 5

Il secondo whisky : dal Giappone con furore Nikka “From the barrel” con tartellete al cioccolato Caraibe 66 % e biscotti salati al cioccolato Guanaya 70 % .
Naso 3,60 su 5
Palato 3,65 su 5
Finale 3,71

Ultimo ma non ultimo Ardbeg Uigedail bevuto da solo soletto : è risultato il preferito delle serate con un punteggio di
Naso 3,69 su 5
Palato 3,76 su 5
Finale 3,92 su 5

Mio commento personale : nessuan diatriba sui voti , sono i pareri di ognuno di noi ed è stato bello “giocarci ”

Prima di salutarvi tutti e di ricordarvi che a settembre partiremo un bel ciclo di degustazioni ci auguriamo mai banali e noiose , sono d’obbligo un pò di ringraziamenti !
Grazie a Milano Whisky Festival per il supporto morale e materiale : se non avessimo avuto i loro bicchieri ci sarebbe toccato bere a canna…si può fare eh…ma tant’è !
Un grazie ad Andrea&Gerva, a Riccardo , a Giorgio e a Salvatore : forse non sanno come e quando ma ci hanno caricato di curiosità, entusiamo e sete …..di conoscenza ovviamente !

Alla prossima!

Davide & Sebastiano

Per dovere di cronaca riporto il link alla nostra pagina facebook dove potrete trovare le foto della serata.

Due aggiunte personali: a settembre cambieremo il metro di valutazione per i whisky durante le degustazioni e fra pochi giorni cominceremo a mettere le note di tasting dei whisky presi in oggetto durante la serata.

E via spediti verso la prossima !